CURE TUTELARI: PRIMA RIUNIONE PER UN TAVOLO PERMANENTE
Il Servizio Cure Tutelari della AST Ancona sta collaborando intensamente con le realtà del territorio per potenziare la rete dei servizi Umee (Unità multidisciplinare età evolutiva), Umea (Unità multidisciplinare età adulta) e Consultorio familiare in stretta sinergia con i Pediatri di Libera Scelta, le Strutture riabilitative e il mondo scolastico. A Jesi, nella sala consiliare del Comune, lo scorso 25 marzo, si è svolta la prima riunione volta alla definizione di un Tavolo permanente, grazie all’invito degli assessori Samuele Animali e Emanuela Marguccio, alla presenza di Direzioni Didattiche del Comune, di docenti e di rappresentanti dell’Asp 9. L’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona era rappresentata dalla dottoressa Francesca Mancia per le Cure Tutelari e dal dottor Roberto Rossi per le Professioni Sanitarie Area della Riabilitazione, dal personale Umee, Umea e Consultorio Familiare di Jesi. Sono stati esplorati ed approfonditi i principali snodi critici inerenti prassi di valutazione Umee, percorsi di invio della modulistica scolastica tramite coinvolgimento per il futuro dei Pediatri di libera scelta e Medici di medicina generale per studenti degli istituti superiori. Si prevede di mantenere il tavolo proposto dall’assessore Animali nel tempo integrando figure Mediche Referenti per il monitoraggio dei bisogni di salute dei cittadini jesini adulti e minorenni.
“La gestione della rete socio-sanitaria – spiega il Dottor Massimo Mazzieri Direttore Socio Sanitario della AST Ancona – che supporta e rafforza la struttura sanitaria in integrazione con il territorio si pone l’obiettivo di tener conto della specificità della richiesta di cura in tema di clinica della disabilità e della psicopatologia in età evolutiva mettendo a fuoco il tema delle azioni di tipo riabilitativo del singolo. Questo percorso nel quale tutti i nostri servizi si integrano con il mondo della scuola, gli enti locali e le figure sanitarie territoriali di base, in accordo con le indicazioni regionali, si pone l’obiettivo di favorire il consolidamento di buone prassi e prevenzione in tema di disagio adolescenziale e disabilità”.

