Beko, si punta a un accordo entro Pasqua
Fabriano – Sulla vertenza Beko potrebbero arrivare novità, un accordo entro Pasqua. Dopo la nuova riunione del tavolo tecnico nella sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy, in una nota unitaria Fim-Fiom-Uilm-Uglm fanno il punto della situazione. A partire dal sito di Siena: «Invitalia e il comune di Siena dovranno stipulare un protocollo di intesa al fine di comprare l’immobile, realizzare la reindustrializzazione del sito e favorire lo sviluppo del territorio». Quanto agli ammortizzatori sociali vi è un generale impegno a usare strumenti conservativi, tali da escludere i licenziamenti. «Le uscite avverranno solo su base volontaria o, più precisamente non oppositiva», il riferimento dei sindacali alla condizione degli esuberi sia negli stabilimenti che nelle sedi impiegatizie. Si è entrati anche nello specifico degli incentivi all’esodo e la direzione di Beko ha formulato una nuova proposta tenendo conto in parte delle richieste sindacali, «alzando gli importi e semplificando lo schema di calcolo, fino a un massimo per gli ultracinquantenni che non agganciano la pensione di 18 mensilità o 85mila euro», confermano i sindacati di categoria, ricordando anche che l’azienda ha confermato l’attribuzione di un nuovo prodotto al sito di Comunanza, nell’ascolano, entro tre mesi, come da richiesta sindacale. Nell’incontro dell’8 aprile prossimo a Roma al Mimit saranno esaminate delle bozze di testo su cui proseguire il confronto e affrontare alcuni nodi irrisolti «come la valorizzazione complessiva degli importi degli incentivi e di alcuni asset impiegatizie», si conclude la nota unitaria dei sindacati di categoria, preannunciando assemblee negli stabilimenti.
Esuberi
Al momento a Fabriano gli esuberi sono 207 impiegati più 64 operai a Melano. Per Comunanza sono 80. Dal confronto con le Rsu i sindacati avevano portato al tavolo la possibilità di recuperare un’ottantina di di lavoro, tra prossimi alla pensione e lavorazioni esternalizzate da riportare dentro. La bozza consegnata da Beko ai sindacati contiene uno schema di incentivi all’esodo per gli esuberi. Cifre che variano a seconda dell’età del lavoratore e da quanto decide di restare, più alte per chi va via prima. Contemporaneamente è stata avanzata una proposta per i pensionamenti in quattro anni, due di cassa integrazione, due di naspi.

