“Al Museo della Carta di Fabriano l’ultima bobina prodotta dalla F3”
I dipendenti della società Giano delle Cartiere Fedrigoni attendono di conoscere, quanto prima, il piano dettagliato della ricollocazione a seguito dello stop della macchina F3. In questi giorni sono in corso incontri sindacali proprio su questo tema. Tra i lavoratori c’è amarezza. Lo spegnimento definitivo della macchina F3 ha provocato commozione per la fine di un’era che ha segnato in modo indelebile la città. Ora i 174 dipendenti dei siti di Fabriano e Rocchetta saranno posti in cassa integrazione straordinaria per un anno. La foto dell’ultima bobina di carta prodotta martedì alle 8 ha fatto il giro d’Italia. Poi lo stop. La macchina F3 era attiva dal 1976, festivi compresi. Ma ora la carta per le fotocopie “Fabriano”, le famose risme con la scritta azzurra, non verrà più prodotta. Valerio Monti, Uilcom, ha proposto di conservare l’ultima bobina presso il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano. «Le assemblee sono state digerite dai dipendenti anche se regna delusione per lo stop alla macchina F3. C’è chi stava lì da una vita. Dagli anni ’70 la macchina andava ininterrottamente su più turni. L’auspicio è che in un anno arrivi qualcuno che creda in questo business e porti nuova produzione perché la F3, la macchina continua più grande del Gruppo, può fare altro, non solo carta per ufficio» dice Monti. Alessandro Gay, Cisl Marche, aggiunge: «Con lo stop alla macchina F3, comparto Office, se ne va un pezzo di storia per l’area di Fabriano. Purtroppo l’azienda ha deciso di chiudere Giano. Noi ci siamo battuti per la salvaguardia del personale che ruotava su quella macchina. La fermata di martedì è stata vissuta male, a malincuore, con preoccupazione. Puntiamo sul futuro, sul rilancio di questo settore che ha segnato non solo la storia della città». Ugl Chimici, intanto, pone l’attenzione su alcuni particolari: «La sospensione dei licenziamenti è un risultato raggiunto grazie al dialogo costruttivo e alla collaborazione tra tutte le parti. La vertenza proseguirà a livello regionale per monitorare gli sviluppi e garantire la piena tutela dei lavoratori» ha detto il vice segretario nazionale Enzo Valente.
Marco Antonini

