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PFM!

Ciao a tutti i lettori di Radio Gold. ROCK & WORDS sono Fabio Bianchi e Massimo “Max” Salari. Insieme raccontano la storia della musica Rock e dintorni, l’evoluzione e come nascono i generi musicali, tutto questo in conferenze supportate da audio e video . Assieme sono nel direttivo dell’associazione Fabriano Pro Musica. FABIO BIANCHI: Musicista, suona batteria e tromba. Ha militato in diverse band fra le quali i Skyline di Fabriano e l’orchestra Concordia. MASSIMO “Max” SALARI: Storico e critico musicale, ha scritto e scrive in riviste musicali di settore e webzine come Rock Hard, Flash Magazine, Andromeda, Rock Impressions, Musica Follia, Flash Forwards ed è gestore del Blog NONSOLO PROGROCK. Per sei anni è stato vicepresidente di PROGAWARDS, premio mondiale per band di settore Rock Progressivo e sperimentale.

PER CONTATTI: rockandwordshistory@gmail.it   o   salari.massimo@virgilio.it

 

PREMIATA FORNERIA MARCONI

 

Dal 1971 al 1978, la PFM ha fuso senza remore suoni che parlavano tutti i linguaggi del mondo, evitando preoccupazioni di risultato artistico e di vendite, in quel periodo il Prog Rock ha manifestato la sua natura popolare più vera, assorbendo quindi elementi musicali di jazz o di classici mescolati con sapienza.

Dichiara Franco Mussida : “La libertà del Prog di andare oltre mi ha fatto innamorare  di questo genere”.

La Premiata Forneria Marconi nasce da una band chiamata Quelli, un quintetto che ha al proprio attivo solo un album nella seconda metà degli anni sessanta. Con esso si sono fatti conoscere nell’ambiente della discografia italiana per la qualità, la preparazione e la tecnica strumentale dei suoi componenti. Il batterista Franz Di Cioccio, il chitarrista Franco Mussida, il tastierista Flavio Premoli e il bassista Giorgio “Fico” Piazza, il cantante Teo Teocoli, che li abbandona nel 1967. Brevemente nel periodo intercorso fra i Quelli e la PFM, si sono chiamati Krel.

Componenti fondamentali della PFM tra gli altri : Mauro Pagani, Lucio  Fabbri, Patrick Djivas (ex Area).

Attualmente la band è cosi composta :

Franz Di Cioccio – batteria, percussioni e voce, Patrick Djivas – basso, Lucio Fabbri – violino, tastiera e chitarra, Roberto Gualdi – batteria, Alessandro Scaglione – tastiera, voce, Marco Sfogli – chitarra elettrica, Alberto Bravin – tastiere aggiuntive, chitarra acustica e voce

La musica della PFM ancora oggi risulta originale e riconoscibile, lo stesso

Franz di Cioccio disse: “Il nostro stile ha un respiro internazionale”.

Perché il nome Premiata Forneria Marconi?

Sempre Franz racconta in una delle sue tante interviste, che dopo una lunga discussione la scelta fu tra  Isotta Fraschini, nota fabbrica di automobili e Forneria Marconi nome usato anche da Mauro Pagani in precedenza, anche se in realtà era un noto fornaio di Chiari in provincia di Brescia,  ma al  direttore artistico dell’epoca, Alessandro Colombini, non piacque molto e infatti  disse: “Quel nome non è male”, e volle aggiungere la parola  Premiata, indice di qualità artigianale e molto usata in quel periodo. Ci furono varie discussioni inerenti alla lunghezza del nome ma la PFM aveva le idee chiare, più il nome è difficile da ricordare più difficile è da dimenticare.

Poi nel 1973 arrivò  Pete Sinfield, produttore Inglese ed autore di testi per molte band famose, tra le quali i King Crimson dal 1969 al1972, decise di scrivere i testi in inglese e di produrli per il mercato internazionale. Abbreviò anche il nome del gruppo in PFM, più facile dell’impronunciabile (per gli anglofoni) nome originale.

Probabilmente la PFM è stata una delle band Italiane che ha riscosso più successo a livello internazionale.

Nel 1971 uscì il primo disco della Premiata Forneria Marconi, il singolo “La carrozza di Hans/Impressioni di settembre”, seguito all’inizio del 1972 dall’album Storia di un Minuto.

Oggi andiamo ad analizzare il loro primo e famosissimo album “Storia di un Minuto” .

Nel 1972 la band è nel pieno della loro creazione artistica, Franz ribadiva spesso che il loro sound con radici italiane era anche adatto all’estero, infatti furono la band italiana che andò in tour con i più famosi gruppi Rock di quegli anni, a partire da Yes, Uriah Heep  e Deep Purple.  Suonare con queste band fece capire alla PFM che tecnicamente non erano inferiori a nessuno e che bisognava impegnarsi molto nello scrivere dei brani originali, il motivo per cui nacque l’album.

Ascoltando il lato A:

L’inizio con l’introduzione di Mussida (chitarra) sembra in stile Gentle Giant,  anticipando la musica romantica  di Impressioni di settembre, un vero e proprio capolavoro presente in questo album.  La canzone di Mussida, Mogol, Pagani, fu la  prima in Italia a non avere  il ritornello cantato, ma bensì nell’inciso suonato con le tastiere. Questo è talmente bello che la PFM non trova all’inizio uno  strumento in grado di far risaltare ancor di più le note che lo compongono, provano con il flauto, ma non funziona, poi con la chitarra ma é un suono troppo comune, poi la PFM ascolta il nuovo strumento inventato da Robert Moog nell’album di esordio di Emerson Lake and Palmer e capisce che é questo lo strumento giusto.

Una curiosità , il Moog è un strumento che esprimeva all’epoca  sonorità nuove in un mix di tastiere e fiati, tecnicamente composto da 3 a 12 oscillatori meccanici che creavano delle onde sonore da mescolare insieme per mezzo di manopole, esse permettevano di creare suoni  differenti, potevano assomigliare ad un clarinetto o ad una sega ma tutto spudoratamente sintetico o sintetizzato. Sembra strano ma la PFM non aveva i soldi per acquistare il nuovo strumento, quindi andarono dal distributore italiano di nome Monzino e lo presero in prestito con la promessa di pubblicizzarlo in modo da far decollare le vendite.

A giugno del 2017 l’ultimo esemplare dell’Emerson Moog Modular è stato venduto alla cifra esorbitante di 150.000 dollari!

Un altro brano presente nell’album si intitola E’festa di Mussida /Pagani, una vera e propria tarantella rock! Infatti fu presentato in svariate occasioni anche nella sua versione inglese intitolata Celebration.

Il quarto ed ultimo brano del lato A Dove… quando… (parte I)

Ascoltando il lato B:

Dove… quando… (parte II)

La quarta e la quinta traccia costituiscono le due facce di una stessa medaglia. In effetti il tema principale rimane lo stesso, solo che la prima delle due parti sembra quasi la versione acustica della seconda. Proprio nella seconda invece, si scatena la follia di un pianoforte da manicomio immediato, anticipato dalla prepotenza di un violino che le parole m’impediscono di descrivere. Seguono i piatti fumosi della batteria ed un’autentica composizione jazz a chiudere con un bicchiere di classe e un 10 in storia dell’arte.

La carrozza di Hans di Mussida /Pagani, brano riproposto in molte versioni e da molti atri interpreti da Battiato a Marlene Kuntz a Renga, è sicuramente il più divertente del disco, pieno di suoni particolari tipo bicchieri e piatti  con un finale veloce ritmato ed interruzioni improvvise.

Grazie davvero di Mussida /Pagani.

L’album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia alla posizione numero 44. Da avere. (Fabio Bianchi)

Impressioni di Settembre: https://www.youtube.com/watch?v=OzbDUbu1lMM

Un ricordo di MALCOLM YOUNG, fondatore di AC/DC  (da Wikipedia)

Era il penultimo di sei fratelli, l’ultimo dei quali è Angus. Formò la band con il fratello più piccolo quando avevano 20 e 18 anni, insieme al cantante Dave Evans, licenziato poi nel 1974 per assumere Bon Scott.

Era sposato con Linda Young e aveva due figli, Cara e Ross.

Fra i gruppi in cui ha suonato al di fuori degli AC/DC si possono ricordare i Belzebub Blues e i Velvet Underground (semplice omonimo del celebre gruppo di Lou Reed).

Young ha lasciato gli AC/DC nell’aprile del 2014 per sottoporsi ad un trattamento per la demenza[1][2] e, successivamente, nel settembre 2014, il management della band ha annunciato che il suo ritiro sarebbe stato definitivo[3]. Inoltre, alla fine del Black Ice Tour gli fu diagnosticato anche un cancro ai polmoni, ma i medici sono stati comunque in grado di guarire quella condizione grazie ad un intervento fatto in tempi record.

Nonostante avesse vinto il cancro ai polmoni, a Young furono diagnosticati anche dei problemi cardiaci, che costrinsero i medici a inserirgli un pacemaker. Le condizioni di salute di Malcolm peggiorarono progressivamente nel tempo fino a portarlo alla morte il 18 novembre 2017 all’età di 64 anni.

AC/DC “Hells Bells”: https://www.youtube.com/watch?v=etAIpkdhU9Q

SUCCEDE A FABRIANO

Oggi, Sabato 25 novembre, alle 22.30 nel locale Lo Sverso suonerà live la storica band Heavy Metal marchigiana Kurnalcool, in attività dal 1986.

CANZONE CONSIGLIATA DELLA SETTIMANA

Riverside “Conceiving You”

I RIVERSIDE sono polacchi e si formano nel 2001 grazie a Mariusz Duda, Piotr Grudzinski (il chitarrista muore nel 2015 per arresto cardiaco) e Piotr Kozieradzki.

Il loro Metal psichedelico e a tratti malinconico vede come punto di riferimento un mix fra Pink Floyd, Radiohead, Anathema, Opeth, Porcupine Tree e King Crimson. Buona scoperta!

Riverside “Conceiving You”: https://www.youtube.com/watch?v=mMXG7kM8YZk