Siulp:” Più sicurezza”. Chiesto intervento sugli organici dei commissariati
A cura del Segretario Generale Provinciale Siulp, Alessandro Bufarini
Le costanti richieste di Sicurezza del Territorio si “scontrano” con le esigenze di organico della
Questura e dei Commissariati di P.S.. Non è la prima volta che lo ribadiamo.
Solo la scorsa settimana avevamo evidenziato tutte le Nostre perplessità sull’introduzione delle
“Zone” per il controllo del territorio a Senigallia collegate alla questione mancanza di “risorse
disponibili” (personale e mezzi) e tutela dei diritti, oggi, la recente nota del Capo di Gabinetto del
Ministro dell’Interno indirizzata ai Prefetti in cui si chiede il monitoraggio di una serie di dati collegati
al controllo del territorio conferisce al SIULP ulteriori argomenti per intervenire sulla questione: il
numero di pattuglie e di unità impiegate nei diversi quadranti orari, la distribuzione delle pattuglie fra
le Forze di polizia, il numero di pattuglie impiegate da ciascuna Forza di polizia per turno orario,
etc…, sono i dati richiesti dal Ministero per valutare un impiego razionale delle risorse disponibili e
la possibilità di orientare i dispositivi operativi in relazione alle concrete esigenze dei territori, con le
assegnazioni del prossimo mese di agosto. Il SIULP condivide ma pone la seguente riflessione: il
nostro territorio, con episodi più o meno gravi, è interessato da fenomeni quali il degrado urbano, le
condotte antisociali, le problematiche relative alle aggregazioni giovanili, l’uso e l’abuso di sostanze
stupefacenti o alcoliche, le microcriminalità, nonché le situazioni di marginalità sociale che
contribuiscono a generare diffuse condizioni di disagio e insicurezza, spesso amplificate dalla rapidità
della comunicazione mediatica e dalla diffusione delle informazioni attraverso i social network. Il
monitoraggio del Ministero deve andare nella direzione di prendere le dovute valutazioni per mirate
assegnazioni di personale nel territorio della provincia di Ancona, al fine di intervenire
tempestivamente e con dati oggettivi affinché tali situazioni non diventino irreversibili.
Per ottimizzare tale servizio al cittadino, servono risorse, personale e mezzi, che vadano ad
ottimizzare la prevenzione e l’efficacia del controllo del territorio, che non può “trascurare”, oltre alla
sq. Volante anche la pattuglia della Polizia Stradale, conclude Alessandro Bufarini, Segretario
Generale Provinciale del Siulp Ancona; alle già paventate 8 unità al Commissariato di P.S. di Jesi e
a quelle 4 unità per il Commissariato di P.S. di Senigallia per arrivare da un numero totale di 45 unità
in tale Ufficio, i dati in nostro possesso ci dicono che sono necessarie 6 unità al Commissariato di
P.S. di Osimo e 7 unità al Commissariato di P.S. di Fabriano, per arrivare alle 20 unità che
rappresentano il minimo indispensabile, per ognuno, per l’attività di controllo del territorio; l’Ufficio
Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, invece, ha bisogno di almeno 5 unità per
arrivare alle 50, per il controllo del territorio e le esigenze della Centrale Operativa, senza considerare
quelle burocratiche. Inoltre, sulla viabilità è necessario l’incremento di pattuglie polstrada, con
l’assegnazione di almeno 10 unità. Con tali numeri “minimi”, la Questura potrà esprimere almeno
2/3 pattuglie a turno orario ed i Commissariati di P.S. di Fabriano, Jesi, Osimo e Senigallia, potranno
esprimere, almeno, una pattuglia a turno orario e la Polstrada garantire la presenza costante di una
pattuglia sulle principali arterie di viabilità. La scorsa settimana, su questi NUMERI il Siulp Ancona
ha effettuato una dettagliata nota alla Segreteria Nazionale per intervenire sui competenti Uffici del
Ministero, affinché il ruolo centrale, nell’ambito delle strategie di tutela dell’ordine e della sicurezza
pubblica, assunto dal controllo del territorio e riconosciuto dallo stesso Dipartimento, sia veramente
uno strumento essenziale per la prevenzione dei fenomeni criminosi e la convivenza civile. Un
controllo che si realizza attraverso la visibilità delle Forze di polizia negli spazi pubblici, il presidio
delle aree maggiormente esposte a criticità e la capacità di intervento tempestivo in situazioni di
emergenza o turbativa dell’ordine pubblico e sicurezza stradale, cosa che gli Uffici distaccati della
Polizia di Stato nella provincia di Ancona ed anche del capoluogo, non sempre riescono a garantire
con la dovuta continuità e con un numero di pattuglie adeguato alle necessità di sicurezza dei
cittadini ma anche degli stessi operatori di Polizia.

