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Porta del Piano, “Chi ha sbagliato deve fare un passo indietro”

Fabriano – Porta del Piano non si arrende e dopo la presa di posizione dell’Ente Palio di San Giovanni Battista, non le manda a dire. «Chi ha sbagliato deve fare un passo indietro». Poi annuncia che non si fermerà: «Il confronto prosegue nelle sedi che lo Statuto prevede, con i documenti, i video, con i Probiviri che l’Ente ha inspiegabilmente tenuto fuori da questa vicenda» l’affondo della priora del Piano, Martina Cerioni. Nel dettaglio i blu precisano alcune questioni relative alla Sfida del Maglio. «Porta del Piano ha provato a versare i 400 euro e presentare ricorso. Testimoni presenti sotto il palco lo confermano. Le è stato impedito perché “la Porta che ha alzato il gonfalone per prima non può presentare ricorso”. Poi la classifica è stata ribaltata, arrivando terza, senza che nessuno, né la Priora, né il Responsabile giochi, venisse informato o interpellato». In merito a diverse questioni sollevate domenica dall’Ente Palio nella nota, il Piano sottolinea: «L’errata modalità di applicazione di penalità ha stravolto la regolarità dello svolgimento della sfida, precludendo a Porta del Piano la possibilità di gestirla. Tutte le sanzioni relative a staffetta ed anelli vanno scontate nel ritardo della consegna del ferro al fabbro, come il regolamento espone chiaramente in ben quattro passaggi». Poi alcune domande: «Perché il ferro del Piano, a seguito di penalità, è stato stoppato dal Presidente della giuria mentre quello della Cervara dal Responsabile dei giochi, che giudice non è? Il regolamento non prevede questo. Perché la documentazione del ricorso, richiesta la sera stessa, non è stata consegnata al Piano? Dove sono i verbali? E le firme dei giudici? E perché i Probiviri, organo istituito per risolvere controversie, non sono mai stati convocati?». L’affondo finale: «A chi dice “chiudiamola qui” rispondiamo no. Non si chiude così. Il gonfalone del Piano si è alzato per primo, e chi ha sbagliato, applicando penalità fuori dalle modalità previste dal regolamento, negando documenti e contraddittorio, deve fare un passo indietro».

m.a.