Festa di San Giovanni Battista, il messaggio del vescovo Massara
In vista del pontificale di domani alle 18 in Cattedrale, il vescovo diocesano, monsignor Francesco Massara, si appella alla popolazione e auspica che, San Giovanni Battista, la città possa «riscoprire una delle radici più preziose del territorio, la carta». Per il presule, «la tradizione degli antichi mastri cartai non è solo un vanto storico che ha reso Fabriano celebre nel mondo, ma è il simbolo di un’intelligenza artigiana che ha saputo trasformare elementi umili, l’acqua e gli stracci, in un veicolo universale di cultura, rendendo possibile la trasmissione del sapere e del Vangelo nei secoli». Massara, in occasione del Palio, invita ad approfondire «il rapporto armonioso con il creato, con i fratelli e le sorelle, a guardare al lavoro umano non solo come a una necessità economica, ma come a una vocazione capace di nobilitare la materia e creare comunione. Questi tempi ci vogliono pronti ad imprimere la nostra personale “filigrana” nella società. I giovani garzoni che animavano le antiche gualchiere medievali furono capaci di innovazioni straordinarie perché seppero unire il coraggio della novità alla pazienza dell’apprendimento». Da qui l’appello a non dimenticare «la bellezza che siamo capaci di produrre, con un patto rinnovato tra le generazioni». Per il vescovo, infatti, «l’esperienza degli adulti deve fare da solido telaio su cui l’energia e la creatività dei più giovani possano distendersi e prendere forma, proprio come la pasta di cellulosa sulla forma del cartaio. In questo ci è di grande esempio il nostro patrono che stiamo omaggiando».
m.a.

