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Fabriano – Ufficio Speciale Ricostruzione approva progetto riqualificazione del centro

Fabriano – Approvato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione post sisma 2016 il progetto esecutivo per la riqualificazione del centro storico di Fabriano. L’intervento, che prenderà il via nei prossimi mesi, interesserà l’area compresa tra Piazza San Giovanni Paolo II, Largo Bartolo da Sassoferrato e Piazza del Comune, dove si trovano Palazzo Vescovile, Palazzo Chiavelli e Palazzo Molajoli. Siamo nella parte più storica della città della carta. Il decreto firmato dal Commissario Straordinario Castelli concede al Comune un importo pari a 1.500.000 di euro. L’intervento prevede un investimento complessivo di 1.709.838 euro, di cui 209.838 euro a carico di Viva Servizi per la parte relativa ai sottoservizi. Il progetto si inserisce nel programma di rigenerazione urbana. Previsto il rifacimento delle pavimentazioni delle principali vie e spazi pubblici, il miglioramento del sistema di drenaggio e regimentazione delle acque meteoriche e la riqualificazione complessiva degli spazi. In programma la rimozione delle pavimentazioni esistenti e dei sottofondi, il rifacimento delle superfici con materiali di maggiore qualità sostituendo i sanpietrini con lastre in arenaria e la sistemazione delle reti di smaltimento delle acque, con adeguamento degli allacci e dei pozzetti. Accanto agli interventi direttamente connessi alla riparazione dei danni e alla funzionalità delle infrastrutture, il progetto introduce elementi di riqualificazione urbana, come nuove gradinate e soluzioni di spazio pubblico nei tratti pedonali. Parallelamente, si interverrà sui sottoservizi con un investimento dedicato, che prevede il rinnovo e l’ampliamento delle reti acquedottistiche e fognarie. Per il Commissario Straordinario, Guido Castelli, «l’intervento rappresenta un passaggio significativo per il rilancio del cuore cittadino, in grado di combinare la riparazione dei danni causati dal sisma con una visione più ampia di riqualificazione urbana, orientata alla qualità degli spazi pubblici, alla sicurezza e alla valorizzazione del patrimonio».