I giorni della settimana, le poesie di Liliana Paisa
Fabriano – RadioGold pubblica alcune poesie scritte dall’infermiera del reparto di Riabilitazione Intensiva dell’ospedale Profili nonchè poestessa fabrianese Liliana Paisa (qui la sua storia). Un momento per fermarsi e pensare. Buona festa del Lunedì di Pasqua.
LUNEDI’
Il maledetto orologio non sta mai zitto,
chiacchiera sul mio piede appena uscito dalle coperte,
sulla mia tazza di caffè
e quando chiudo la porta
continua a far rumore
quel rumore che rimane dentro di me fino a martedì.
MARTEDI’
La donna misura giorni dispari,
mette se stessa come taglio finale
e prega per lo stesso amore.
L’orologio chiacchiera sulla sua universale stanchezza.
MERCOLEDI’
Il balletto dei sensi rotola il giorno
fino alla disperazione d’un nuovo ritmo.
Nell’aria c’è l’odore di fuga,
di noi e d’altri.
Un cane abbaia e si ricomincia.
GIOVEDI’
Guardiamo in tutte le direzioni,
prendiamo gli appunti per le partenze
e dimentichiamo noi stessi
nella scatola dei ricordi.
VENERDI’
Abbiamo inghiottito la settimana,
cambiamo le bilance,
la sindrome allergica
e ci guardiamo in faccia
senza terapia di gruppo.
SABATO
La paranoia virtuale ci spinge a svuotare la realtà;
compriamo altra sveglia, i vestiti
e tanto cibo
pensando che tutto questo può riempire
il nostro vuoto.
DOMENICA
Mettiamo i desideri
nel vaso dei fiori,
lunedì germogliano sempre;
prendiamo la forma del nostro letto,
della nostra casa
e giriamo la metamorfosi
negli spazi d’un’altra città.
DOMENICA
La domenica ha la pelle sottile.
Si vedono i pensieri di tutti, come i capillari dei vecchi,
ramoscelli dello stesso albero.
Come una linfa comune il silenzio della luce,
preghiera prosciugata sulle labbra socchiuse.
La domenica ha il sonno dei gatti davanti alla porta del Paradiso.

