Zona Conce, a lezione di “umanesimo ambientale”
Fabriano – Si è svolto sabato 21 marzo, presso Zona Conce a Fabriano (Ancona), il
secondo appuntamento di “ZC Lab | Trame di cultura”, il nuovo contenitore culturale promosso
da Fondazione Carifac e dal comitato scientifico della strumentale Carifac Arte per valorizzare il
polo culturale come luogo di incontro tra arti, sapere e comunità.
Protagonista dell’incontro è stato Giulio Ferroni, professore emerito dell’Università “La Sapienza”
di Roma, tra i più autorevoli studiosi della letteratura italiana, critico letterario e saggista che ha
presentato il suo ultimo volume “Natura vicina e lontana: umanesimo e ambiente dagli antichi
greci all’intelligenza artificiale”, edito da La Nave di Teseo.
L’evento si è aperto con i saluti iniziali del Presidente di Carifac Arte, Geremia Ruggeri, che ha
sottolineato il valore di Zona Conce come “spazio pensato per la diffusione della cultura e per la
crescita della comunità locale”, evidenziando l’importanza di iniziative capaci di generare
confronto e partecipazione.
Il dialogo con l’autore è stato moderato da Alessandro Moscè, membro del comitato scientifico di
Carifac Arte, che ha guidato la conversazione mettendo in luce i nuclei centrali del volume: lo
spazio, il luogo e l’ambiente, categorie fondamentali per comprendere la crisi contemporanea,
segnata dal cambiamento climatico, dai conflitti e da una crescente pressione tecnologica. La
letteratura, è stato evidenziato, non è solo intrattenimento, ma uno strumento essenziale per
sviluppare coscienza critica e interpretare il presente.
Nel suo intervento, Giulio Ferroni ha ribadito la necessità di recuperare un “umanesimo
ambientale”, capace di coniugare sapere umanistico e responsabilità verso il pianeta. Ha posto
l’attenzione sui rischi legati ad un uso non consapevole della tecnologia e dell’intelligenza
artificiale, sottolineando come quest’ultima “computa, ma non ragiona”, e come il pericolo sia
quello di una progressiva perdita del senso critico e della capacità di interrogare la realtà.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della formazione: Ferroni ha richiamato il valore
dell’impegno nello studio e il ruolo della scuola nel trasmettere conoscenze solide, mettendo in
guardia da un eccessivo affidamento al digitale che rischia di impoverire il pensiero. La
cultura, ha evidenziato, richiede fatica e profondità, ed è proprio questa dimensione a renderla
fondamentale per comprendere il mondo.
L’iniziativa si è conclusa con un partecipato momento di confronto con il pubblico, che ha
contribuito ad arricchire il dialogo, confermando l’interesse della comunità verso proposte
culturali di qualità. L’evento si inserisce all’interno del ciclo “Letteratura, storia e arte del
Novecento”, che porterà a Zona Conce autori di rilievo del panorama culturale nazionale, con
l’obiettivo di promuovere la cultura come strumento di crescita, formazione e dialogo
intergenerazionale. Il successo dell’appuntamento consolida il percorso di ZC Lab: continuerà
nei prossimi mesi con nuovi incontri, contribuendo a rendere il polo di Zona Conce sempre
più un punto di riferimento per la vita culturale del territorio. (cs)

