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Il delicato scenario geopolitico internazionale

Con Il Milione, rubrica attenta alla cultura, ma anche agli aspetti mondiali nei suoi scenari storico-geografici, oggi, cerchiamo di analizzare la delicata situazione geopolitica attuale in una panoramica ampia e possibilmente obiettiva. Dopo che il figlio di Khamenei è stato scelto dai Pasdaran come Guida Suprema dell’Iran, lo scontro continua con missili e navi abbattute. Iran è lo storico nemico da abbattere per gli States, a tal proposito al tempo, primi anni ’80, sostennero Saddam Hussein e l’Iraq, per far fronte agli iraniani, Iraq stato creato ad hoc da Churchill mischiando sciiti, sunniti, curdi. Da qui anche la questione religiosa islamica, sciiti-sunniti. Per gli USA, obiettivo sempre quello, demolire la teocrazia degli Ayatollah e poter controllare un’area strategica ricca di risorse, per l’Iran gli Usa sono il “grande Satana” secondo l’espressione di Khomeini che la dice tutta. Israele inarrestabile su diversi fronti, si muove a passi veloci in Libano e Siria, si certo la motivazione è la sicurezza, far fuori gli Hezbollah fucina di terrorismo e chiudere la questione palestinese, ma è evidente la mira di espandersi, acquisire territori limitrofi per il controllo totale del Medio Oriente. A livello strategico, lo stretto di Hormuz, bloccato dagli iraniani, può compromettere la situazione economica dell’Occidente, qui passa il 20% del petrolio e del gas naturale del pianeta, diventa ora lo snodo della questione più difficile. Lo stesso Iran come rappresaglia ha colpito e tirato in ballo i paesi della penisola arabica vicini agli States, dimostrazione di nessuna resa. La stessa Arabia Saudita, sunnita, mantiene una posizione non chiara, in bilico diciamo. La Russia di Putin ha un ruolo ambiguo, ma è chiaro che pur di realizzare i propri obiettivi, ora la fine della questione Ukraina, non interferisce, come in un patto tacito con chi la può lasciar fare. La Cina l’altra grande potenza mondiale, la prima a livello economico, osserva in silenzio l’evolversi del tutto…ma c’è una questione in sospeso, Taiwan, nessuno dei due “giganti” osa ancora a fare quel passo che potrebbe essere catastrofico.
Non dimentichiamo l’India, il paese più popoloso del mondo ormai un colosso mondiale anche a livello di crescita economica vertiginosa, pur con i suoi enormi dislivelli sociali, che non si è ancora inserita in questo vortice. Troppi interessi, la Turchia con quell’ambizione di ricostituire un impero ottomano moderno, la stessa UE, immobile, disunita, in difficoltà, senza alcun potere, lo stesso storico vassallo degli States, il Regno Unito, sembra spiazzato e controcorrente, con la Spagna, che pur facendo parte della NATO, ha preso una posizione chiara e decisa. Scenario con tanti incastri, molto complicato e purtroppo da tempo dentro una vera e propria Terza Guerra Mondiale in un Risiko impazzito preoccupante, che porterà certamente verso nuovi scenari geopolitici…dove non ci si può augurare altro che il buon senso, se esiste ancora, e forti volontà di mediazione, a questo punto da tutte le parti.

Francesco Fantini