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Un incontro sul futuro dell’Istituto Agrario Vivarelli: il punto di Armezzani

di Lorenzo Armezzani, Fabriano Progressista

Si è svolto presso la Sala Lino Ubaldi, un importante incontro fra l’Istituto Tecnico Agrario “Vivarelli” e rappresentanti delle istituzioni del territorio. Promosso da Fabriano Progressista e dalla dirigenza dell’Istituto, l’evento ha voluto evidenziare la necessità di una forte sinergia territoriale per il mantenimento e lo sviluppo del ruolo formativo, storicamente consolidato, dell’istituto, anche alla luce dell’apertura di un terzo indirizzo tecnico agrario nella provincia di Ancona. Il Consigliere regionale di AVS, Andrea Nobili, ha illustrato l’interpellanza da lui presentata per conoscere quali siano gli orientamenti della giunta Regionale in materia di programmazione degli indirizzi scolastici. La consigliera Chiara Biondi di Forza Italia, ha ribadito il suo fermo impegno alla salvaguardia dei servizi dell’entroterra, senza nascondere le difficoltà legate al calo demografico che avranno sempre maggiori effetti su tutte le scuole dell’entroterra. Sebbene per il prossimo anno scolastico il numero degli iscritti al Vivarelli consenta di programmare ancora due sezioni, osservano alcuni docenti, potrebbe essere molto difficile farlo in futuro alla luce, appunto, della presenza di tre istituti tecnici agrari nella provincia di Ancona. Si continua ad auspicare una maggiore attenzione da parte della politica, che dovrebbe avere come suo unico scopo quello di guardare avanti e di costruire prospettive, sottolineano i docenti dell’istituto e a essi si unisce Lorenzo Armezzani, che ha moderato l’incontro, il quale denuncia l’ennesima decisione calata dall’alto sulla testa dei cittadini che non sono mai coinvolti nelle decisioni importanti che li riguardano. L’incontro però ha voluto essere anche un punto di partenza importante per costruire azioni di rilancio attorno alla scuola e alla sua storica funzione non solo formativa ma anche di presidio di saperi e di ricerca. Così si sono succediti gli interventi importanti del Sindaco di Matelica Denis Cingolani che ha raccontato quante siano le attività che potrebbero essere organizzate con il Vivarelli in considerazione del prestigioso corso di enotecnico, punto di forza di una realtà che attorno al verdicchio di Matelica può trovare ampi spazi di crescita e di richiamo anche turistico. Così la collaborazione fra comuni e scuola può contribuire alla crescita del Matelica Wine Festival per farlo diventare un evento di richiamo nazionale di un intero territorio. Rete e territorio sono le parole chiave dell’evento e le istituzioni presenti si assumeranno impegni precisi con un accordo di programma che è in corso di perfezionamento con i contributi emersi nel corso della discussione e che sarà adottato dai vari Consigli Comunali. Così il Comune di Arcevia, rappresentato dalla Consigliera Giuditta Politi, ha proposto al Vivarelli un ruolo nella Festa dell’Uva nonché un impegno dell’amministrazione a facilitare le attività di orientamento e di promozione del Vivarelli presso l’istituto comprensivo del proprio Comune. Anche il Comune di Serra San Quirico, rappresentato dal consigliere Pierluigi Adorisio ha assunto l’impegno di studiare forme di collaborazione con l’istituto che, non va dimenticato, può svolgere importantissime funzioni di consulenza per la gestione delle risorse agricole ma anche per la migliore gestione del territorio, dei boschi e dei pascoli. Si è quindi parlato delle grandi risorse che ha questo territorio che si estende da Arcevia fino a Camerino e quante potrebbero essere le ulteriori sinergie da mettere in campo, come la diffusione della spumante, che a Fabriano ha trovato posto col Museo “Scacchi” , l’apertura di altri punti vendita dei prodotti dell’azienda agraria, l’educazione a una sana alimentazione e la promozione dei prodotti di qualità. Come ha osservato Vinicio Arteconi in conclusione dell’evento, nonostante una certa politica continui a dimostrarsi disinteressata ai territori, sono gli stessi territori che se sanno unirsi anche al di là dei confini delle province e addirittura delle regioni, possono creare strategie e forze capaci non solo di contrastare il calo demografico ma di garantirsi servizi efficienti, scuole finalmente al centro della vita delle comunità e assi importanti di sviluppo. “Contano le persone non i numeri” ha scandito con forza il consigliere di Fabriano Progressista. Soddisfatto dell’incontro il dirigente prof. Emilio Procaccini, restano in attesa di azioni concrete i docenti. L’incontro rappresenta un punto di partenza importante. Il prossimo passo sarà l’adozione dello schema di accordo di programma nelle prossime sedute dei Consigli Comunali, a marzo quello di Fabriano.