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La straordinaria capacità di farsi “prossimo” di Paola Martini: il ricordo di Sandra Girolametti

Il mondo dell’associazionismo e la nostra comunità cittadina piangono la scomparsa della cara Paola Martini. Un’amica preziosa per molti che hanno avuto l’onore ed il piacere di condividere con lei progetti ed attività culturali, sociali e formative con dedizione e generosità. Con la sua presenza appassionata è stata anima dell’Associazione Talia, dell’Unitre- Università della Terza Età di Fabriano, della Fidapa, del Palio di San Giovanni Battista, del Club Inner Wheel Fabriano, di cui è stata Presidente e Vice Presidente. Il dolore della perdita oggi è profondo nella consapevolezza comunque del dono ricevuto nell’aver potuto vivere Paola con il suo entusiasmo, passione e buona volontà che resteranno nel ricordo e nel cuore di tutti noi. Vogliamo ricordare Paola attraverso le parole dell’amica Sandra Girolametti per scoprire qualche aneddoto in più del passaggio di Paola Martini in questa vita terrena.

Sandra, chi era Paola e quali sue qualità hanno catalizzato su di lei l’amore ed il rispetto di così tante persone?

Paola era una presenza luminosa. Una di quelle persone che, anche solo entrando in una stanza, riuscivano a portare calore. Aveva un cuore grande, uno sguardo attento agli altri e una straordinaria capacità di farsi “prossimo”, sempre. L’amore e il rispetto che ha ricevuto nascono dalla sua autenticità: Paola non faceva mai nulla per apparire, ma tutto per il bene comune, con discrezione, passione e una profonda umanità.

Come vi siete conosciute e quali passioni ed interessi vi legavano?

Ci siamo incontrate grazie all’associazionismo, ma ciò che ci ha davvero unite è stato il sentire comune. Condividevamo l’amore per la cultura, per l’impegno sociale e soprattutto per le persone. Con Paola ogni attività diventava relazione, dialogo, crescita reciproca. Da una collaborazione è nata un’amicizia vera, fatta di stima, fiducia e affetto sincero. Abbiamo fatto parte della Talia, dell’Inner Wheel, della Fidapa per citarne solo alcune.

Paola rappresenta l’essenza dell’associazionismo vissuto con impegno e dedizione. Da dove nasceva questo suo desiderio di mettersi a servizio della città e di chi aveva bisogno?

Nasceva dal suo modo di intendere la vita: Paola credeva profondamente nel valore del dono. Sentiva che mettersi a servizio fosse un dovere morale, ma anche una gioia. Aveva a cuore la sua città e le persone che la abitavano, soprattutto quelle più fragili. Il suo impegno era un atto d’amore continuo, silenzioso e instancabile.

In molti hanno ricordato il suo sorriso aperto, la sua umanità e generosità. Hai qualche aneddoto da raccontare ai nostri lettori?

Il sorriso di Paola era la sua firma. Anche nei momenti difficili, quando le energie sembravano venir meno, riusciva sempre a rassicurare gli altri prima di sé stessa. Ricordo la sua capacità di fermarsi, di ascoltare davvero, di tendere una mano senza farlo pesare. Era generosa nel tempo, nelle parole, nei gesti, e questo la rendeva speciale. Ci salutavamo, a volte con la battuta di uno spettacolo teatrale al quale avevamo partecipato come attrici amatoriali insieme ad altre amiche ed amici e cioè “ Buonanotte … e se arriva l’orso Bacù?… Chiudo gli occhi e non c’è più” e questa è stata l’ultima frase quando ci siamo salutate giovedì sera, qualche ora prima che lei volasse in cielo…

Paola Martini ha dimostrato che la parola “sinergia” si può tradurre in fatti concreti. Lei sapeva fare squadra, lavorare in rete, condividere esperienze ed attività lavorando sodo e con dedizione.

Paola sapeva unire. Unire persone, idee, associazioni. Credeva profondamente nel “fare insieme” e aveva il dono raro di valorizzare ciascuno, senza mai mettersi al centro. Lavorava con dedizione, passione e senso di responsabilità, convinta che solo attraverso la collaborazione si potesse davvero lasciare un segno positivo.

Lascio a te in chiusura un saluto a Paola ed un proposito riguardo le attività che lei amava e che si
potrebbero portare avanti in sua memoria.

Paoletta, tesoro nostro, il vuoto che lasci è grande, ma ancora più grande è l’eredità che ci hai donato. Continueremo a camminare seguendo il tuo esempio, coltivando i valori in cui credevi: la solidarietà, la cultura, l’impegno per gli altri. Portare avanti ciò che amavi sarà il nostro modo per sentirti ancora accanto a noi, ogni giorno. Speriamo di continuare anche con le iniziative di collaborazione con l’UNITRE e soprattutto di portare in scena uno spettacolo teatrale, magari con testi da lei redatti (so che ci stava lavorando), in suo onore ed a sua memoria.

Gigliola Marinelli