La Borsa di Studio Stefano Galante
Fabriano – Ricordare Luigi Gregori e Stefano Galante, morti il 7 agosto 1983 a quasi 6mila metri di quota. All’epoca, infatti, con la vetta inviolata ormai a portata di mano, due cordate della spedizione alpinistica “Hunza ’83 – Pakistan” del CAI di Fabriano, furono coinvolte in un tragico incidente. Gregori e Galante invece sono ancora là a riposare. Dall’anno dopo, gli amici di Stefano, diplomato al Liceo Classico Stelluti, decisero di creare la “Borsa di Studio Stefano Galante”: un atto di amore verso di lui e verso il loro liceo. Allora decisero che il premio sarebbe dovuto andare a quegli alunni dell’istituto con le sue stesse caratteristiche: brillante studente e brillante sportivo. Quest’anno la Borsa è stata vinta da Caterina Parrini che si è distinta per uno straordinario rendimento scolastico (media 9/10 e 9 in scienze motorie) e per gli ottimi risultati nella disciplina del tiro con l’arco (due titoli regionali marchigiani nell’indoor e sulla distanza dei 40m; 8° posto ai Campionati italiani 2024, categoria Allievi, con la società ASD Arcieri Matelica).
La cerimonia di premiazione si è tenuta recentemente nell’Aula Magna dello Stelluti. Il presidente dell’Associazione Stefano Galante, Paolo Lori, ha proclamato la vincitrice consegnandole l’assegno con la borsa di studio. «Non bisogna mai mollare. È un principio che applico anche a scuola» le parole, emozionate, della vincitrice. Francesco Bellocchi e Fabio Liberali, in rappresentanza dell’Associazione, hanno ricordato la figura di Stefano Galante: «Era un giovane uomo allegro, spiritoso, estroverso e coraggioso. Uno sportivo eccezionale: speleologo, alpinista, pallavolista e campione di salto in lungo, ma soprattutto un amico indimenticato e indimenticabile. Stefano riposa a quasi 6.000 metri di quota, vicino alla vetta inviolata che voleva raggiungere con tutto sé stesso».
m.a.

