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Fabriano – Cimiteri, esumazioni a Santa Maria e Marischio nella prima fase

Fabriano – Novità per quanto riguarda i lavori post sisma nel cimitero cittadino di Santa Maria, polemiche sulle esumazioni rimodulate negli anni. Per la messa in sicurezza e il recupero del cimitero di Santa Maria, a Fabriano, nei giorni scorsi, c’è stata l’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione. L’intervento relativo alla riparazione dei danni causati dal sisma del 2016 è finanziato con un contributo complessivo di 495mila euro e riguarderà la cappella cimiteriale, l’ex casa del custode e alcune porzioni dei blocchi loculi più degradati, restituendo funzionalità e decoro a uno dei luoghi più significativi della memoria cittadina. «Con questo passaggio – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli – Fabriano si avvia verso una piena riqualificazione dell’area cimiteriale di Santa Maria, con l’obiettivo di restituire sicurezza, dignità e piena fruibilità a un complesso storico». Il progetto introduce anche migliorie funzionali richieste dall’Amministrazione comunale, come la realizzazione di una camera mortuaria, di servizi igienici accessibili al pubblico e di nuovi spazi operativi per il personale cimiteriale, oltre al recupero dei loculi attualmente non visitabili.

Per quanto riguarda, invece, le esumazioni annunciate dall’Amministrazione comunale recentemente, ci sono novità nonostante la mancanza di posti in molte strutture, anche nelle frazioni. E’ stata definita una programmazione delle operazioni di esumazione ordinaria (l’ultima è del 1998) più graduale nel tempo, tenendo conto delle esigenze espresse dalle famiglie. Per quest’anno si prevede una prima fase tra marzo e aprile, limitata a reparti individuati nei cimiteri di Santa Maria e Marischio; una seconda fase tra ottobre e dicembre, che interesserà ulteriori reparti dei cimiteri di Santa Maria, Cortine e Albacina. Il Comune comunica che, per i cittadini che hanno già presentato domanda e effettuato il pagamento, ma la cui esumazione non rientra nel 2026, la richiesta e la quota già versata restano valide per la futura esumazione negli anni successivi, oppure sarà possibile richiedere il rimborso. Critiche da Fratelli d’Italia. «Si tratta di un’operazione necessaria, che andava fatta, ma contestiamo con sdegno e rabbia le modalità con cui si è proceduto, fissando termini improrogabili per il pagamento delle somme dovute, da parte dei parenti dei defunti, per poi spostare e calendarizzare le date delle esumazioni, in modo scaglionato. Le interlocuzioni, sindaca, soprattutto su queste cose, si fanno prima e non dopo» l’affondo del circolo di Fabriano.

m.a.