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Roma, la grande mostra sui tesori dell’antico Egitto

Le Scuderie del Quirinale propongono per quest’anno una mostra esclusiva inaugurata il 24 ottobre e possibile da visitare fino al 26 maggio 2026. È la mostra Tesori dei Faraoni, un viaggio straordinario nel cuore dell’antica civiltà egizia. 130 capolavori provenienti dai più importanti musei dell’Egitto, in particolare dalla maggiore collezione mondiale sulla storia e arte egiziana che è quella del Museo Egizio del Cairo e il Museo di Luxor. Molte di queste opere saranno esposte in Italia per la prima volta. La mostra vede la prestigiosa collaborazione anche del Museo Egizio di Torino, la maggiore collezione europea esistente, con un prestito eccezionale. La mostra è curata da Tarek El Awady, già direttore del Museo Egizio del Cairo. Le opere in mostra illustreranno le origini della civiltà faraonica fino allo splendore dei grandi sovrani del Nuovo Regno e del Terzo Periodo Intermedio, attraverso sei sezioni tematiche. Dalle spettacolari statue di Sennefer, Ramses VI e Thutmose III ai raffinati gioielli reali, dagli oggetti di uso quotidiano finemente lavorati ai sarcofagi decorati con simboli sacri. Il percorso si apre con la materia che per gli Egizi incarnava il divino: l’oro. È lo splendore della regina Ahhotep II, della collana delle mosche d’oro, del corredo funerario di Psusennes I, scoperto a Tanis nel 1940.

Oltre la regalità, la mostra restituisce il volto umano dell’Egitto. Le tombe dei funzionari, come quella di Sennefer, raccontano la dedizione e il senso del dovere di chi serviva il faraone come garante dell’ordine cosmico. Una sezione è dedicata alla “Città d’Oro” di Amenofi III: utensili, sigilli e amuleti restituiscono la voce degli artigiani che costruivano la grandezza dei re, testimoni di una civiltà in cui ogni gesto univa sapere tecnico e senso religioso. Tra i pezzi più pregiati in mostra ci saranno anche la maschera d’oro di Amenemope, e la Triade di Micerino, realizzata più di 4.500 anni fa che prende il nome del faraone che ordinò la costruzione una delle tre piramidi di Giza.

Sarà inoltre esposta anche la Mensa Isiaca, prestito del Museo Egizio di Torino, elaborata tavoletta in bronzo di epoca romana, del I secolo a.C. collocata nel tempio di Iside di Campo Marzio, realizzata con la tecnica della fusione a cera persa e decorata con intarsi in rame, argento, con scritture geroglifiche, che esalta il culto di Iside raffigurata in trono, culto trasmesso dai Greci nell’antica Roma. Roma con questa sorprendente esposizione dei Tesori dei Faraoni, propone e rilancia l’antica civiltà egizia proprio nei giorni in cui a El Giza presso le Piramidi, è stato inaugurato lo straordinario nuovo Grande Museo Egizio, GEM, il museo archeologico più grande del Mondo. Una mostra questa, che dal ruolo divino dei Faraoni alla struttura sociale, dalla spiritualità ai rituali dell’aldilà, fino alle più recenti scoperte archeologiche ci illustra una delle più importanti, affascinanti, enigmatiche civiltà della storia dell’umanità.

Francesco Fantini