Ariston Group: nel secondo trimestre crescita organica del +3,6%
Fabriano – Ariston Group: nel secondo trimestre crescita organica del +3,6% e margine in miglioramento di 50 punti base; confermata la guidance 2025 con range ricavi ristretto.
La nota
• I ricavi netti ammontano a 1.292 milioni di euro, con un aumento dell’1,4% rispetto al primo semestre 2024 (+3,0% su base organica annua ), di cui 644 milioni di euro nel secondo trimestre (+3,6% su base organica annua2) grazie al miglioramento del business del riscaldamento.
• L’EBIT rettificato è pari a 66 milioni di euro, in crescita del 15,5% rispetto al primo semestre 2024, di cui 31 milioni di euro nel secondo trimestre, in aumento del 13,9% YoY.
• Il free cash flow è di -14 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -24 milioni di euro del primo semestre 2024. Sono stati generati +3 milioni di euro nel secondo trimestre.
• L’indebitamento netto è pari a 680 milioni di euro, rispetto ai 603 milioni di euro di fine 2024, principalmente per effetto della stagionalità del free cash flow, della distribuzione agli azionisti e delle acquisizioni completate.
GUIDANCE 2025 E PROSPETTIVA DI MEDIO TERMINE
• La guidance per il 2025 è stata confermata, con un range di crescita organica dei ricavi netti ristretto:
– Crescita organica dei ricavi netti compresa tra +1% e +3% su base annua, like-for-like2 (precedentemente tra 0% e +3%), sostenuti dalla ripresa della domanda di riscaldamento in Europa, dalla solida performance del segmento acqua calda e da un mix di prodotto più favorevole.
– Margine EBIT rettificato 2025: superiore al 7%, trainato dall’attuazione del programma di efficientamento.
• Le prospettive di medio termine restano invariate, con attese di una crescita organica dei ricavi netti mid-single-digit, sostenute dalla ripresa della domanda e da un mix più favorevole di prodotti e geografie.
La guidance non incorpora potenziali impatti sulla domanda legati alle attuali discussioni sui dazi o ad eventuali future modifiche tariffarie nei principali mercati di riferimento.
Le dichiarazioni
Paolo Merloni, Presidente Esecutivo, ha commentato: “In un contesto geopolitico e di mercato globale complesso, il Gruppo Ariston resta focalizzato sull’esecuzione della propria strategia di crescita, combinando iniziative organiche e azioni di natura straordinaria per generare valore nel lungo termine. Abbiamo continuato a crescere organicamente e a concentrarci su investimenti di lungo periodo; in parallelo, abbiamo concluso una partnership strategica con Lennox per accelerare la crescita del nostro business nel riscaldamento dell’acqua in Nord America e completato due acquisizioni per rafforzare ulteriormente la nostra Divisione Componenti.”
Maurizio Brusadelli, Amministratore Delegato, ha aggiunto: “In linea con le nostre previsioni, il mercato si è progressivamente normalizzato nel primo semestre dell’anno. Il Gruppo Ariston ha continuato il percorso di crescita organica positiva, facendo leva sul nostro ampio portafoglio prodotti, la nostra tecnologia e le solide capacità industriali. Continuiamo a semplificare il nostro modello operativo, investendo al contempo in iniziative commerciali, digitalizzazione e ricerca e sviluppo per sostenere la crescita futura.”
Il Consiglio di Amministrazione di Ariston Holding N.V. (MTA/EXM; Bloomberg ticker: ARIS IM) si è riunito oggi e ha approvato il bilancio semestrale consolidato al 30 giugno 2025 (“H1 2025”).
Il punto
I ricavi netti ammontano a 1.292 milioni di euro, in aumento del 3,7% rispetto ai 1.246,3 milioni di euro registrati nel primo semestre 2024 (escludendo la Russia), con un contributo di crescita organica del 3,0% e un effetto dei cambi valutari negativo dello 0,9%. I ricavi netti derivanti da variazioni di perimetro sono stati pari a 20,4 milioni di euro, di cui 18,6 milioni di euro provenienti dal riconsolidamento della controllata russa a partire da fine marzo.
L’EBITDA si attesta a 158,1 milioni di euro, rispetto a 64,4 milioni di euro nel primo semestre 2024 mentre l’EBIT risulta pari a 89,2 milioni di euro, rispetto a -3,6 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente. Questi margini sono inoltre presentati in forma rettificata (adjusted) più idonea per valutare l’andamento delle normali operazioni di business, con esclusione di costi o ricavi non rappresentativi; le rettifiche più significative nel periodo sono derivanti dall’impatto del riconsolidamento della controllata russa (“Ariston Thermo Rus LLC”) e dall’ammortamento della purchase price allocation relativa ad acquisizioni passate. L’EBITDA rettificato ammonta a 124,5 milioni di euro, con un margine del 9,6% sui ricavi netti, rispetto a 113,2 milioni di euro (8,9%) nel 2024. L’EBIT rettificato è pari a 65,9 milioni di euro, rispetto a 57,0 milioni di euro nel primo semestre 2024; il corrispondente margine sui ricavi netti è salito dal 4,5% al 5,1% nel primo semestre 2025. Il miglioramento è stato trainato dalle iniziative di efficienza e dall’effetto leva operativa, parzialmente compensati da maggiori investimenti commerciali, digitali e di ricerca e sviluppo. L’utile netto di Gruppo è stato di 58,7 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto a una perdita netta di -31,9 milioni di euro nel 2024, mentre l’utile netto rettificato di Gruppo ha raggiunto 38,6 milioni di euro, rispetto a 29,2 milioni di euro nel 2024. L’utile netto rettificato esclude rettifiche operative e finanziarie, effetti fiscali correlati e altri aggiustamenti fiscali. Il Free cash flow del periodo è pari a -14,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -23,9 milioni del primo semestre 2024, grazie al maggiore contributo dell’EBITDA e a una gestione più efficiente del capitale circolante netto, parzialmente compensati dall’aumento degli investimenti, in linea con le previsioni.
L’Indebitamento finanziario netto (calcolato secondo le linee guida ESMA 32-382-1138) passa da 602,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024 a 679,8 milioni di euro, in conseguenza del free cash flow negativo, della distribuzione agli azionisti e delle acquisizioni effettuate. A fini comparativi, applicando il metodo di calcolo utilizzato prima dell’adozione delle linee guida ESMA, la posizione finanziaria netta passa da 579,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024 a 653,7 milioni di euro. Le principali differenze sono l’inclusione da parte dell’ESMA – tra le passività – di opzioni put & call relative alle acquisizioni, e la neutralizzazione del mark-to-market positivo sui derivati.

