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Un convegno nel nome di Alessia

Si è tenuto a Fabriano un convegno per ricordare la giovane Alessia Garaffa morta a 15 anni. L’appuntamento, fortemente voluto dalla madre, Loredana, si è tenuto presso l’Istituto Morea. La Direzione Generale degli Ospedali Riuniti ha sottolineato come il convegno «rappresenta una rilevante iniziativa di sensibilizzazione e prevenzione su una categoria di disturbi in costante aumento tra i giovani. Il fine è quello di promuovere la conoscenza di questa patologia, affinché emerga la consapevolezza sia nei giovani che negli adulti della complessità del disagio sotteso. Può essere una preziosa occasione di confronto per promuovere un cambiamento culturale oltre ad una profonda riflessione personale sul senso della vita nel mondo moderno».

Per lo psichiatra Michele Severini, Responsabile SOSD Disturbi dell’Alimentazione in età evolutiva in comorbidità con patologia psichiatrica, «partecipare al 4 Convegno sui DCA dedicato ad Alessia Garaffa, è, come ogni anno, un tentativo di dimostrare che le istituzioni devono fare prevenzione, e che provano a dare una risposta al disagio che i giovani spesso non sanno esprimere o lo fanno in maniera sbagliata. Ci auguriamo che il sacrificio di Alessia serva alle istituzioni per non lasciare i ragazzi da soli, ma che metta loro a disposizione servizi con personale dedicato e formato ad accoglierli». Sono intervenute anche le dottoresse Simona Lupini, Martina Carletti e Maria Vicini. Sono intervenuti anche il dottor David Mazzoni e la dottoressa Lucia Svarca. Presenti l’assessore Serafini e il dottor Daniele Pagnani.

«Lavoriamo tutti insieme: possiamo essere una catena per poter essere d’aiuto ai ragazzi e adolescenti. Con la speranza che non ci siano più altri Alessia/o che compiono gesti estremi colpiti da questa malattia. Solo uniti possiamo abbattere i muri di tabù e non aver paura di parlare di questa malattia» le parole della mamma di Alessia, Loredana Garaffa.

m.a.