News

Cartiere, il diritto d’uso del marchio Fabriano

Fabriano – La sindaca invoca «un patto sociale di tutte le forze del territorio» per risollevare il distretto industriale; i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl ieri si sono incontrari nuovamente e studiano nuove forme di protesta; l’assessore regionale Aguzzi convoca la proprietà per chiedere «garanzie di correttezza e legittimità riguardo l’accordo con la Germania». Non c’è pace dopo la diffusione della notizia riguardante l’accordo, quinquennale, di Fedrigoni con il distributore internazionale Jacob Jurgensen con la controllata Paper Fast circa la produzione di carta per fotocopie. La stessa che veniva prodotta da Giano srl con la macchina F3 prima dello stop, lo scorso dicembre, e l’avvio di un periodo complesso per i lavoratori e le successive ricollocazioni di parte del personale. Nel mirino la concessione di licenza d’uso del marchio Fabriano per produrre carta Copy1 e Coipy2 da distribuire in Europa. «Ho immediatamente contattato la dirigenza chiedendo di anticipare l’incontro del 27 marzo – dichiara l’assessore regionale, Stefano Aguzzi – e informerò il Ministero delle Imprese per valutare se necessario riaprire la trattativa nazionale». Una situazione per cui «rimango stupito e amareggiato» dice Aguzzi in quanto «motivata da una richiesta del mercato, mentre inizialmente Fedrigoni affermava non esserci più per sostenere quella produzione». Secondo l’assessore «aggrava la situazione il fatto che, per mantenere quella clientela, abbiano bisogno di utilizzare il marchio Fabriano, che è storico di questa produzione di carta, realizzato attraverso la professionalità tutta marchigiana. Si tratta di un’operazione commerciale che pone questioni di fondo sulla legittimità rispetto all’uso di un marchio che ha un evidente riferimento territoriale». La sindaca, Daniela Ghergo, ha confermato di andare per vie legali. «Fabriano sta vivendo un altro terremoto, questa volta sociale ed economico, ma dagli effetti potenzialmente devastanti, con un impatto importante sulla città». Nel mirino la concessione d’uso del marchio Fabriano. «Non siamo disponibili a subire le conseguenze di scelte scellerate che avvengono a vantaggio di imprese straniere senza che le istituzioni governative e regionali siano state finora in grado di porre argini o condizioni. Serve una grande unità e compattezza, da parte di tutti» conclude Ghergo. Antonio Mastrovincenzo, PD, Vicepresidente Commissione Sviluppo Economico e Lavoro: «Presenterò un’interrogazione al Presidente Acquaroli per sapere cosa intende fare per difendere la territorialità del marchio, sollecitandolo a richiedere al Ministro la riconvocazione urgente del Tavolo». Intanto, dal Parlamento Europeo, tuona Carlo Ciccioli, Fratelli d’Italia: «O l’Europa cambia rotta o il suo declino sarà irreversibile. Non sono crisi aziendali, ma il sintomo di un’Europa che non sa più proteggere il proprio tessuto produttivo e occupazionale».

Marco Antonini