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“Massima solidarietà ai lavoratori della Beko”

“Il lavoro è dignità e futuro per Fabriano”. La scritta campeggiava sullo striscione che i lavoratori della Beko Europe Fabriano, impiegati e operai, insieme alle sigle sindacali Fim-Fiom-Uil e alle autorità cittadine, con la sindaca, hanno appeso in piazza del Comune sul balcone dell’ex sede comunale.

Fiom

“Si proclama l’applicazione di poteri speciali ma nei fatti la Beko sta eseguendo operazioni, preparando il terreno per le prossime mosse, nell’applicazione del propriopiano di desertificazione industriale. Mentre Istituzioni a vari livelli disquisiscono sull’efficacia o meno degli strumenti annunciati, senza che nessuna dica o chieda le reali azioni concrete che si possono mettere in campo, all’interno della multinazionale stanno avvenendo operazioni di accorpamenti e riorganizzazioni che ci fanno sospettare un procedere unilaterale. La fine dell’anno è generalmente tempo di bilanci consuntivi e preventivi, di definizione delle strategie future: la FIOM di Ancona continua ed esprimere profonda preoccupazione per quanto, nei fatti, sta realmente avvenendo. Mentre la discussione verte sugli eventuali contenuti del golden power, su quanto potranno essere efficaci eventuali sanzioni o addirittura ipotetiche inibizioni nel caso non si arrivi ad un accordo sindacale, le fabbriche chiudono il 2024 e riapriranno il 2025 con una dissaturazione impressionante, neanche al 50 % della loro capacità
produttiva e, di conseguenza, con troppo personale in eccedenza. Ancora più preoccupante è quanto sta avvenendo nelle fuzioni centrali: il centro di progettazione fabrianese si sta lentamente spegnendo in quanto i progetti in essere stanno mano a mano andando ad essere completati e non ne vengono assegnati di nuovi. Sempre più persone sono senza lavoro assegnato e rischiano di vedere sparire la
propria posizione sparire prima dell’arrivo delle sansazioni! Questo sta a dimostrare l’inefficacia della linea istituzionale perché, nei fatti, i
licenziamenti li stanno già preparando e rischiamo che inizieranno in maniera silenziosa mentre la discussione sarà in atto. Beko ritiri il piano industriale. Il Governi inizi a mettere in campo politiche industriali per la difesa ed il rilancio dell’industria”.

Segreteria FIOM Ancona

Il Presidente del Consiglio regionale delle Marche Dino Latini

“Esprimo la massima solidarietà ai lavoratori della Beko che oggi hanno apposto un cartello al Palazzo del Comune a dimostrazione che l’interesse per la loro grave situazione deve essere parte di tutta la comunità la quale, anche a livello regionale, deve poter intervenire in loro aiuto. Serve organizzare ogni iniziativa utile per superare la questione Beko di Fabriano e Comunanza e dare risposte certe e positive a tutti i lavoratori in difficoltà”. Così il Presidente del Consiglio regionale delle Marche Dino Latini ha partecipato ieri mattina alla manifestazione dei dipendenti della Beko di Fabriano e Comunanza chiedendo una risoluzione della questione che possa sostenere in ogni modo i dipendenti in sofferenza da mesi per le condizioni assolutamente precarie del proprio stato lavorativo. “Bisogna difendere a tutti i costi il lavoro che non può permettersi di accusare nuove battute d’arresto, particolarmente gravi per tutto il territorio. Occorre riuscire a dare tranquillità a chi lavora alla Beko e alle loro famiglie, senza ulteriori aggravi di natura economia e sociale” conclude Latini.