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Assessore Nataloni: La Bellezza salverà il mondo, anche a Fabriano

In attesa della seconda edizione di “Fabriano Carta è Cultura” abbiamo raggiunto la dottoressa Maura Nataloni, assessore alla Bellezza del Comune di Fabriano, per scoprire cosa ci riserverà l’autunno, ormai alle porte, riguardo le iniziative culturali della Città della Carta.

Assessore, seconda edizione della manifestazione “Fabriano Carta è Cultura” ai blocchi di partenza. Quali novità sono in programma rispetto allo scorso anno?

Fabriano Carta è Cultura, è nata come appuntamento annuale senza finalità celebrativa, ma come occasione per promuovere il territorio attraverso espressioni culturali e creative in campi multidisciplinari legate alla carta, elemento di eccellenza identitario della città. A distanza di un anno la manifestazione è già cresciuta a conferma che era giusta l’intuizione di creare un evento annuale con un ampio coinvolgimento di realtà correlate alla carta ed alle sue molteplici connessioni, intorno alle quali si possono sviluppare numerose attività. Quest’anno ci sono diverse novità. Nell’evento è inserito il Forum Nazionale delle Città Creative Unesco, una attività che la Città Creativa deve svolgere almeno una volta ogni quattro anni e che Fabriano organizza in qualità di coordinatore del Network delle Città Creative Unesco (UCCN) italiane. Abbiamo istituito, poi, una collaborazione con il Festival Nazionale del disegno che si svolge in contemporanea a Milano, verranno realizzati laboratori di disegno su carta Fabriano, rivolti a diverse fasce di età. In collaborazione con Pesaro Capitale della Cultura 2024 si terrà al Teatro Gentile uno spettacolo del Festival Nazionale Il Bel Canto ritrovato – I Marchigiani alla Scala (III edizione). Abbiamo costituito un partenariato con le Fondazioni, Fedrigoni, Carifac, e con InArte, la quale cura residenze artistiche, scenografie e laboratori che vivacizzeranno tutta la città. L’arte e la cultura valorizzeranno tutti i siti culturali del centro storico ed altri luoghi non abituali.

Una manifestazione che coinvolgerà quindi anche la rete delle Città Creative Unesco, punto cardine dell’Assessorato alla Bellezza a cui lei tiene particolarmente. Possiamo tracciare un bilancio di questi primi anni di amministrazione riguardo appunto i rapporti internazionali che lei sta curando per Fabriano in ambito Unesco?

L’appartenenza al prestigioso Network Unesco Creative Cities (UCCN) dal 2013 rappresenta per Fabriano non solo un motivo di prestigio ma anche un’opportunità. È riconosciuto, infatti, che le città creative registrano una crescita del turismo culturale di almeno il 20% nell’arco di 5-10 anni. Unesco è una rete intergovernativa che consente di attivare relazioni nazionali ed internazionali che possono produrre progettualità di ampie dimensioni con ricadute positive sulle comunità. Per queste ragioni in questi due anni abbiamo voluto rilanciare un’attività di fatto assente. Abbiamo favorito rapporti intensi con le Città Creative italiane e riguadagnato il coordinamento nazionale delle UCCN italiane, ad oggi 14, con un secondo mandato. Abbiamo curato i rapporti internazionali partecipando anche online agli appuntamenti più importanti, abbiamo partecipato alla Festa della Repubblica Italiana a Parigi e all’Annual Conference 2024 di Braga, dove abbiamo firmato in presenza il Manifesto di Braga. Abbiamo avviato una collaborazione con la città creativa di Angoulême (FR) con la quale come Soci fondatori costituiremo un’Associazione che candiderà l’istituzione di un Itinerario Culturale Europeo della Carta, non ancora presente tra i 47 itinerari europei accreditati. L’accordo verrà siglato proprio durante Fabriano Carta è Cultura insieme alle Città creative di Heidelberg (DE), Cappellades (ES) e S. Maria De Feira (PT). Lavoreremo insieme con impegno alla formulazione del Dossier per la candidatura che presenteremo al Consiglio di Europa entro luglio 2025.

L’Assessorato alla Bellezza, occupandosi di cultura, è un punto di riferimento nell’amministrazione di una città. Sono stati sottoposti alla sua attenzione nuovi progetti e idee per un rilancio culturale di Fabriano a cui lei sta lavorando?

La Cultura viene riconosciuta come leva di sviluppo sostenibile. È quanto confermato anche dal Manifesto di Braga, documento di consenso mondiale siglato dalle UCCN all’Annual Conference Unesco 2024, in cui le 365 Città Creative chiedono di inserire la Cultura come obiettivo autonomo nell’Agenda ONU post 2030. La cultura rappresenta un elemento identitario e svolge un ruolo cruciale nello sviluppo di una città, influenzando aspetti della sua crescita economica, sociale e urbana. Il patrimonio storico, artistico e culturale di Fabriano può rappresentare un punto di forza per innovazione e crescita. È determinante saper individuare i segnali propositivi che provengono dal territorio. Insieme all‘Ufficio Cultura siamo attenti ad accogliere proposte e richieste di interlocuzione per attivare iniziative e progetti. Stiamo lavorando per costruire un calendario annuale destagionalizzato e continuativo con nuove iniziative culturali, tra le quali la Festa di Scienza e Filosofia, una proposta del Rotary Club che ci ha messo in relazione alla città di Foligno e si conferma di alto valore educativo e scientifico. L’Amministrazione investe su questo progetto di qualità e si sta lavorando per una nuova edizione. Palio, Revaivol, Fabrijazz, Film Fest, Stagione teatrale e Sinfonica, cartellone estivo e cartellone natalizio, altri spettacoli ed iniziative che derivano da proposte autonome stanno rendendo già di fatto continuativo lo svolgimento di iniziative diversificate che arricchiscono l’offerta culturale per la Città.

Si parla molto di coinvolgimento delle associazioni del territorio in ambito culturale, che risposta sta ricevendo a Fabriano? C’è collaborazione con l’assessorato?

ll coinvolgimento delle Associazioni del territorio nella costruzione delle politiche culturali è fondamentale per preservare, trasmettere e valorizzare il patrimonio storico ed artistico, ma anche per promuovere l’identità culturale, la partecipazione sociale e la coesione comunitaria. Le Associazioni possono coinvolgere la comunità, di cui sono di fatto espressione, attraverso attività educative, iniziative multidisciplinari, spettacoli; possono sensibilizzare il pubblico verso la cultura, l’arte e le tradizioni. Il rapporto con le Associazioni è continuo, ad esse rivolgiamo massima disponibilità e condividiamo progetti per rendere la città creativa e vivace.

Organizzare eventi, rassegne e manifestazioni sta diventando sempre più difficile non solo per le associazioni ma credo anche per la stessa Amministrazione. Secondo lei si potrà valutare uno snellimento nelle pratiche burocratiche che, di fatto, ingessano la volontà propositiva anche delle associazioni più piccole e meno strutturate?

Lo snellimento delle pratiche burocratiche, auspicato da tutti è un tema molto discusso, purtroppo di non facile realizzazione. È un’esigenza particolarmente sentita, soprattutto quando si debbono organizzare eventi in sedi particolari o destinati ad un pubblico vasto. La difficoltà organizzativa è avvertita non solo dalle Associazioni, ma anche dalla stessa Amministrazione, consapevole della complessità delle procedure necessarie per svolgere processi e progetti. Per semplificare la burocrazia l’Amministrazione sta adottando diverse misure, tra le quali l’introduzione di sistemi digitali per automatizzare le pratiche; ha costituito un Ufficio Eventi che si riunisce per coordinare tutti gli aspetti normativi e organizzativi in occasione di grandi eventi; sta per partire lo Sportello multifunzionale, presso il quale sarà possibile svolgere la quasi totalità delle pratiche, a supporto di cittadini, associazioni ed operatori privati. Le procedure debbono, tuttavia, conciliarsi con le normative che rispettano criteri di sicurezza e trasparenza, caratteristiche inderogabili per prevenire l’insorgenza di problematiche anche gravi. Pertanto, ricerchiamo la semplificazione, ma nel rispetto e a garanzia di sicurezza e trasparenza.

Possiamo anticipare ai nostri lettori qualche nuovo progetto per il prossimo autunno che coinvolge il suo Assessorato?

Nel prossimo autunno, oltre agli appuntamenti a cadenza annuale come il Premio Gentile e l’inizio della stagione teatrale, avremo alcune novità. Dopo la riapertura, vorremmo realizzare gli interventi previsti al Cinema Teatro Montini per poter procedere con l’affidamento della sua gestione. L’Amministrazione comunale ha stanziato le risorse per l’acquisto del proiettore, per adeguare il sistema di riscaldamento e per adattare sala e palcoscenico alle esigenze minime teatrali. Poi, avremo l’inaugurazione dell’opera “Artificio naturale” del Maestro Paolo Icaro presso i Giardini del Poio. L’opera entra a far parte del patrimonio della Pinacoteca Civica grazie al Bando PAC (Piano per l’Arte Contemporanea) del Ministero, vinto dal Comune in collaborazione con la Fondazione Ermanno Casoli. Celebreremo, inoltre, i 180 anni della Biblioteca con la Mostra “I tesori nascosti della Biblioteca R. Sassi” che esporrà in maniera inedita il suo prezioso patrimonio. Dedicheremo una giornata di studi ai 760 anni dalla prima testimonianza della produzione cartaria nel nostro territorio. L’evento “Gli albori della carta fabrianese: innovazioni ed economia circolare tra XIII e XIV secolo”, realizzato in collaborazione con Fabriano Storica, vuol celebrare il primato dei mastri cartai fabrianesi, universalmente riconosciuto, i quali con ingegno e creatività diffusero la moderna carta in Europa ed ovunque. Ci saranno, infine, molte altre proposte, spettacoli ed un ricco cartellone natalizio.

Assessore Nataloni, ha scelto un nome particolare per il suo Assessorato. Valutando questa sua esperienza amministrativa e politica della città crede ancora che la Bellezza salverà il mondo ed anche Fabriano?

Negli anni più recenti alla Cultura viene riconosciuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo sostenibile, come attestato da documenti di evidenza mondiale quali il Mondiacult 2022 ed il Manifesto di Braga 2024. Fabriano per il suo ricco patrimonio storico, artistico ed anche imprenditoriale deve credere ed essere sensibile a questo indirizzo. Già nel primo semestre di questo anno i nostri contenitori culturali hanno raggiunto valori record come numero di presenze grazie a investimenti e nuove modalità di gestione. La Cultura di fatto permea trasversalmente tutti gli ambiti dell’attività amministrativa, dai progetti di rigenerazione urbana alle iniziative di tipo sociale, su cui si sta facendo un grande lavoro. La cultura, quindi, diventa capace di promuovere uno sviluppo centrato sull’uomo, di favorire la pace e la stabilità, la resilienza, l’inclusione e la coesione sociale, la protezione dell’ambiente. La cultura è creatività ed innovazione. La Cultura è bellezza e credo che salverà il mondo, anche a Fabriano.

Gigliola Marinelli