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La Collina della Vita: A tu per tu con l’insegnante Pietro Morelli, anima e voce della onlus

Originario di Montelago nel Comune di Sassoferrato, Pietro Morelli ha vissuto in un paese di montagna dove era praticata un’agricoltura povera dedita soprattutto all’allevamento di mucche e pecore, pochi cereali e patate per le necessità familiari. Appena diplomato, per necessità economiche, come tutti quelli della sua generazione, ha cercato lavoro come dipendente in aziende private facendo varie esperienze lavorative oltre naturalmente a continuare il lavoro agricolo in famiglia. Nel 1991 ha partecipato al concorso per l’insegnamento nella scuola elementare e da lì è iniziata una nuova fase della sua vita professionale, senza dimenticare le sue passioni per la natura, per la terra, per l’ambiente che poco a poco ho portato anche a scuola coinvolgendo i ragazzi e i genitori fino a diventare il motore e l’anima dell’Associazione onlus “La Collina della Vita”.

Pietro, tante le attività che vedono coinvolta “La Collina della vita”. Quando è nata questa associazione onlus e con quali finalità?

La Collina della Vita è un’associazione con sede a Fabriano, costituita alla fine del 2017 da un gruppo di genitori e da me insegnante di scuola primaria. La motivazione per cui è iniziata la nostra avventura è scaturita dalla necessità di raccogliere fondi da destinare ai progetti didattici nella scuola Marco Mancini di Fabriano dove insegnavo. Sono da sempre sostenitore che per raggiungere un buon livello di apprendimento è necessario fare esperienze su ciò che si studia sui libri, in modo tale che il sapere diventi saper fare e avvenga il passaggio dalla conoscenza alla competenza. Il contesto in cui mi sono trovato ad insegnare è stato particolarmente favorevole e, tra l’altro, ho avuto l’opportunità di poter insegnare scienze che si presta benissimo per fare esperienze sugli argomenti di studio delle varie classi. Alla fine del 2017, con un gruppo di genitori, abbiamo deciso di costituire un’associazione per finanziare il progetto Orto-frutteto-giardino e contribuire manualmente ai lavori necessari. Il nome deriva proprio dalla “collina” su cui sorge la scuola piena di “vita” che sprizza da ogni ragazzo che gioiosamente la frequenta e così, su suggerimento di una mamma, abbiamo scelto il nome “La Collina della Vita”.

In collaborazione con i volontari civici state effettuando diverse attività di riqualificazione degli spazi verdi cittadini, in primis la stupenda piscina dei Giardini Regina Margherita. Quanto lavoro e quanta soddisfazione nel percepire l’entusiasmo dei cittadini fabrianesi che stanno apprezzando così tanto il vostro operato?

Si, è vero, siamo molto orgogliosi del lavoro che stiamo facendo ai giardini insieme agli altri “ragazzi” sempre presenti, Fabrizio e Roberto a cui si è aggiunta Anna che è particolarmente attenta ai fiori anche in piazza di fianco all’ex Ideale che cura in collaborazione con la Gioielleria Pesci, ma ci sono anche altre persone che più saltuariamente e con meno impegno, ognuno fa quel che può, contribuiscono a tenere pulito il giardino. La piscina, appena pulita, è uno spettacolo da cartolina e fa molto piacere sentire persone, fabrianesi e non, che si fermano ad apprezzarla con commenti gratificanti. Ma se avete la pazienza di fare qualche passeggiata al giardino, troverete molte persone sedute sulle panchine che si godono lo spettacolo dell’acqua e dei fiori che, con il nuovo impianto di irrigazione che abbiamo realizzato, sono molto belli e rigogliosi. E’ stato molto piacevole in questi giorni, incontrare ragazzi che sulle panchine davanti alla piscina studiavano e si preparavano per gli esami di maturità.

Con il tuo gruppo di lavoro hai occasione di monitorare lo stato di conservazione dei nostri spazi pubblici urbani. C’è rispetto di questi spazi da parte dei cittadini o riscontri comportamenti di poca civiltà?

Le nostre lamentele continuano per la mancanza del rispetto dei comportamenti di base di alcune persone nei luoghi pubblici per cui ci troviamo a dover ripulire la piscina da vari oggetti che vanno dai sassi gettati in continuazione forse da ragazzi e bambini porco sorvegliati a legni, qualche bicchiere, bottiglia o carta, insomma, ci sono tanti cestini per il giardino e sarebbe molto semplice e bello imparare a servirsene. Ma questo è un discorso valido per tutti i giardini e non solo per i giardini. Chissà, forse sarebbe utile inserire a scuola dei corsi di buona educazione ma anche di gentilezza e buone maniere nei confronti del prossimo in generale.

Altra lodevole iniziativa vi ha visti partecipi durante la trentesima edizione del Palio di San Giovanni Battista con il progetto “Fabriano in fiore”. Di cosa si tratta?

Per la verità noi della Collina della Vita, consapevoli delle difficoltà incontrate in precedenza, eravamo già partiti a fine anno facendo una proposta al Comune, anche piuttosto impegnativa, in cui dovevano essere coinvolte tutte le scuole oltre che la cittadinanza del centro. Non trovando la collaborazione sperata, l’idea era stata da noi abbandonata quando Paolo Panfili con cui ipotizzavamo da tempo qualche collaborazione, mi propose di partecipare ad un Bando regionale e da qui si è sviluppata, in tempi strettissimi, la collaborazione tra noi della Collina della Vita e il Comitato dei Fondatori del Palio di cui Paolo è socio fondatore abbinando il 1° concorso “Fabriano in fiore” con la ricorrenza del XXX° anno della fondazione del Palio. Abbiamo faticato molto per i tempi stretti e sicuramente non saremo stati perfetti, ma intanto abbiamo cominciato questa nuova iniziativa che si propone di raggiungere e coinvolgere un’ampia parte della cittadinanza del centro storico con l’obiettivo di estenderla anche alle frazioni se troveremo le giuste collaborazioni. Miriamo insomma a trasformare i vicoli e le vie del centro storico in angoli da cartolina che siano in grado di attrarre turisti tutto l’anno e non solo per eventi di qualche giorno che sicuramente sono molto utili, belli, spettacolari, in grado di far circolare molte persone ma per periodi troppo brevi e rendere piacevole l’ambiente cittadino anche per chi ci vive tutti i giorni in modo che quando esce di casa abbia il piacere di trovarsi in un ambiente decoroso, ben curato e pulito. Basterebbe poco se ognuno di noi facesse “un poco”.

Lo scorso 19 giugno avete inaugurato il grande murale “Fabriano città della carta” nel quartiere di Santa Maria. Questa opera ha visto diverse collaborazioni, puoi raccontarci come è nata l’idea ed il progetto che vi ha portato a vincere addirittura un Bando Regionale?

Il tutto è nato da un colloquio avuto con l’assessore Chiara Biondi che ci ha dato le opportune informazioni e messo in contatto con gli uffici competenti per approfondire le tematiche del bando e i contatti con altre associazioni. Già all’interno della nostra associazione era sorta la proposta di sviluppare alcuni murales ma siamo sempre a corto di risorse e non ci è sembrato vero quando si è presentata questa opportunità. Il Bando InterScambi delle politiche giovanili della Regione Marche prevedeva la partecipazione di vari soggetti e così abbiamo partecipato anche noi, insieme ad altre cinque associazioni della regione, ognuna con iniziative coordinate all’interno del progetto Ce.Ne.R.E. (Centri nevralgici di Rigenerazione Espressiva) in partenariato con il Liceo Artistico E. Mannucci e il Comune di Fabriano. Abbastanza impegnativo gestire i rapporti tra tanti soggetti ma alla fine siamo arrivati all’inaugurazione con grande soddisfazione di tutti per le bellissime opere realizzate dai ragazzi del Liceo Artistico guidati dall’Artista Massimo Melchiorri che li ha condotti dalle lezioni teoriche in aula alla realizzazione dei murales. Importante esperienza per loro tanto che un’alunna ha già trovato chi le ha commissionato un lavoro. Un grazie di cuore alla Prof.ssa Patrizia Rossi, con cui collaboriamo da anni, per la pazienza e la capacità nel coordinare i tempi e coinvolgere ragazzi e insegnanti della sua scuola. Un grazie particolare, noi della Collina della Vita, lo dobbiamo al Videomaker Andrea Fioranelli che ci segue, documenta ed elabora con stupendi video le nostre iniziative da vari anni, e trova tempo da dedicarci nonostante i suoi numerosi impegni lavorativi con grandi aziende in varie parti d’Italia. E’ stato molto piacevole anche il momento dell’inaugurazione e della consegna dei murales alla città e per l’occasione ci hanno gratificato della loro partecipazione l’assessore Chiara Biondi, i nostri partner del progetto su Fabriano nelle persone del Preside Serafini e della Prof.ssa Rossi nonché l’amministrazione comunale con gli assessori Giombi e Comodi.

Avete improntato anche una campagna per sostenere “La Collina della vita” con il 5X1000. Come sta andando la raccolta e come è possibile aiutare i vostri progetti?

Hai toccato un tasto dolente! E’ vero, siamo iscritti regolarmente al RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore) e abbiamo pubblicizzato la nostra campagna per ricevere il 5×1000 indicando il nostro codice fiscale sulla dichiarazione dei redditi che è: 92043810420. Come diciamo sempre, a voi non costa nulla ma per noi è un grande aiuto e i soldi che ci donate ve li ritrovate intorno casa! Il Centro Servizi Volontariato ci dice che siamo tra le associazioni cresciute in tempi molto brevi a livello regionale ma in realtà a noi sembra poco perché abbiamo sempre tante cose da fare, tante idee da sviluppare e non troviamo la necessaria copertura per i costi e le giuste collaborazioni. Anche il 5×1000 che ci arriva dai comuni cittadini che apprezzano i lavori che facciamo ai giardini, in centro, nelle scuole e che proprio oggi abbiamo fatto anche davanti al Comune, ci fa piacere e ci è indispensabile per le nostre attività quindi continuiamo a chiedere la loro collaborazione facendo presente che i risultati delle loro donazioni possono verificarli in quanto noi operiamo sul loro territorio e quando vogliono possono anche vedere il nostro bilancio che è pubblico! L’altra cosa che vogliamo chiedere è l’iscrizione alla nostra associazione: per aderire possono compilare uno stampato cartaceo oppure possono iscriversi direttamente on line sul nostro sito web www.lacollinadellavita.com . E’ prevista una quota associativa di soli 10€, così poco proprio per permettere a tutti di potersi iscrivere ma è per noi molto gratificante sentire che sia i genitori dei ragazzi che frequentano la scuola che i comuni cittadini ci sono vicini e ci sostengono in quello che facciamo. Inoltre, possiamo tenerli aggiornati sulle nostre attività sia con qualche mail che con pubblicazioni sui gruppi social o sul nostro sito web. In passato abbiamo avuto anche varie aziende del territorio che hanno sostenuto i nostri progetti. Purtroppo il Covid ha bloccato i nostri progetti con le scuole e di conseguenza non siamo più andati nemmeno a chiedere il loro sostegno per realizzarli. Ora è arrivato il momento di ripartire e di coinvolgere nuovamente anche loro nelle nostre attività sia a scuola che con la città. Chi intanto vuole darci una mano per far fronte ai costi che abbiamo, soprattutto per “Fabriano in fiore” ma anche per la parziale copertura dei murales può farci una donazione sul nostro IBAN IT94V0873121100000000127154.

Guardando al futuro, c’è una nuova iniziativa che vorresti realizzare per la nostra Città?

Stiamo pensando a “Fabriano in fiore…di carta” da sviluppare e programmare per l’autunno, stagione in cui le fioriture naturali diminuiscono e quindi possiamo dare colore e vivacità con fiori di carta che possono essere ritagliati o creati con impasto di cellulosa e decorati successivamente diventando piccoli capolavori. Interlocutori privilegiati saranno dai grandissimi produttori di carta della città ai piccoli produttori di carte artistiche che con la loro maestria sapranno far arrivare la primavera anche in autunno. Ovviamente nei miei pensieri c’è sempre il coinvolgimento delle scuole, sempre fedele al principio che è importante sapere ma dobbiamo trasformarlo in saper fare. Altra bella iniziativa, non all’interno della città ma coinvolgendo la città, a cui sto pensando da tempo e per la quale ho cercato qualche contatto, finora poco produttivo, sarebbe quella di “adottare “un villaggio Centro-sud americano o Centro-est africano (luoghi spesso molto poveri) per aiutarli a costruirsi e gestire una scuola e trovare delle strategie per migliorare la loro qualità di vita. Possono essere indispensabili aiuti umanitari nel breve periodo ma è necessario collaborare affinchè si rendano autosufficienti se vogliamo aiutarli.

Gigliola Marinelli

 

Foto:  Riqualificazione della piscina dei Giardini Regina Margherita di Fabriano