Fabriano – Agricom, botta e risposta

Fabriano – L’azienda agraria comunale anima il dibattito politico a poco più di un mese dalle elezioni comunali a Fabriano. Nei giorni scorsi si sono aperte le buste per l’asta pubblica. Associazione Fabriano Progressista, con Vinicio Arteconi candidato sindaco, continua ad attaccare la giunta M5S. “Avremmo confidato in un ripensamento da parte dell’Amministrazione comunale ed in una sua assunzione di responsabilità, visti anche i tempi difficili che stiamo vivendo, sia in termini di occupazione, sia nella prospettiva di una guerra che non sembra finire e che pone all’attenzione anche il rincaro dei prodotti a partire dalla farina” esordisce Arteconi. Il gruppo elenca alcuni obiettivi che si dovevano perseguire, come la creazione di un marchio di montagna, la reintroduzione della pecora fabrianese, l’allevamento di maiali per l’incremento della produzione del salame Fabriano, l’apertura di un punto vendita prodotti a km 0, introduzione di nuove colture come le tartufaie e quelle arboree da frutto e officinali. “Sono tante possibilità che non sono state prese in considerazione. Ci faremo attori presso tutte le sedi competenti perché un tale patrimonio ritorni ad essere nella disponibilità di tutti i cittadini di Fabriano” conclude Arteconi. “I progetti di cui parla l’associazione Fabriano Progressista – dichiara Santarelli – sono inseriti nel bando di vendita come vincolo per l’acquirente. La procedura di messa in liquidazione di Agricom iniziata 5 anni fa è stata sempre seguita e attenzionata anche dai Revisori dei Conti e portata avanti con professionalità e responsabilità dal liquidatore incaricato”. Secondo il primo cittadino “tutto questo è stato fatto con lo scopo di salvaguardare un bene pubblico e tutelare i creditori tra i quali quello maggiormente scoperto è proprio il Comune di Fabriano che vanta dall’azienda un credito di circa 140 mila euro”. Poi la critica: “In una delle ultime Commissioni è stato invitato, su loro richiesta, il liquidatore che ha esposto tutta la situazione, ma Vinicio Arteconi a quella Commissione non ha partecipato”.

m.a.

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