In evidenza

AnconAmbiente: Fabriano supera il 72% di raccolta differenziata. Cerreto 78%, Sassoferrato 77%

Ancona – Presentate questa mattina presso la sede di AnconAmbiente le percentuali di raccolta differenziata dell’anno 2023 nei comuni gestiti dall’azienda e, Ancona, per la prima volta raggiunge l’importante traguardo del 65% obiettivo inserito nel testo unico ambientale (Dlgs 152/2006). Un percorso, quella della città dorica, di costante e continua crescita negli ultimi 7 anni che dal 2017 (55.6%) ad oggi ha permesso di incrementare il valore di circa 10 punti.

Il capoluogo di regione, con il 65,27% di raccolta differenziata nel 2023, si conforma agli standard nonostante la sua dimensione, la sua conformazione orografica ed insediativa e un numero di cittadini che, oltre ai residenti, vede ogni giorno una quota significativa di city users che frequentano regolarmente il capoluogo per lavoro, studio, per usufruire di servizi e fare acquisti.

Comprensorio fabrianese

Un traguardo che le città di Cerreto d’Esi, Fabriano, Sassoferrato e Serra De’ Conti hanno raggiunto negli anni precedenti e che anche nel 2023 confermano. Nello specifico Cerreto d’Esi arriva al 78,36%, Fabriano al 72,46%, Sassoferrato al 77,78% e Serra De Conti al 78,18%.
Tutte le città gestite da AnconAmbiente nel 2023 sono in linea o superiori all’ultima media nazionale rilevata dall’ISPRA (anno di riferimento 2022 ndr) che attesta al 65.2% la percentuale di raccolta differenziata sul territorio nazionale.
Un segnale discordante arriva dalla produzione di rifiuti pro capite 2023 che diminuisce nei comuni di Cerreto d’Esi (454 kg.) e Serra De’ Conti (365 kg.), ma aumenta di ad Ancona (504 kg.), Fabriano (415 kg.) e Sassoferrato (493 kg.). I valori del 2023 delle città gestite da AnconAmbiente sono comunque molto vicini se non inferiori al dato nazionale certificato dall’ISPRA nell’anno 2022 (ultima rilevazione ufficiale reperibile ndr) che individua in 494 kg. la produzione media di rifiuti pro capite nei comuni d’Italia.
“Un risultato storico quello di Ancona raggiunto proprio durante il 50esimo anno di vita dell’azienda – ha dichiarato Antonio Gitto Presidente di AnconAmbiente S.p.A. – frutto di una sinergia tra uffici comunali, cittadini e azienda. Da parte nostra abbiamo lavorato sulla comunicazione, implementazione, organizzazione ed efficientamento dei servizi sul territorio, ma senza la collaborazione dei cittadini di Ancona e degli uffici comunali questo obiettivo non sarebbe mai stato raggiunto. Ora però non dobbiamo sentirci appagati dai numeri né, tantomeno, abbassare la guardia nell’attenzione alla differenziazione dei rifiuti che tutti noi produciamo. Questo traguardo, infatti, altro non è che una nuova ripartenza verso un atteggiamento nei confronti dell’ambiente e dell’habitat cittadino sempre più attento e rispettoso: è questa la via maestra da percorrere e il modello cui dobbiamo ispirarci al fine di migliorare e performare sempre più nell’immediato futuro”.
“Un risultato quello di Ancona figlio di un percorso che parte da lontano – ha sottolineato Matteo Giantomassi comunicazione istituzionale e relazioni esterne di ATA – e che negli anni ha dato ottimi risultati. Ora è necessario porre la massima attenzione sulla riduzione della produzione dei rifiuti anche perché nel futuro, così come in altri comuni marchigiani, anche nelle città più grandi della regione si applicherà la tariffazione puntuale”.
“Non è solo un momento celebrativo – ha rimarcato Stefano Tombolini assessore del Comune di Ancona con delega ad AnconAmbiente – ma un risultato legittimano dai numeri che ci allinea agli standard di altre grandi città d’Italia. Sono diverse le iniziative che in questo ultimo periodo stiamo sviluppando in sinergia fra i nostri uffici comunali e AnconAmbiente, come ad esempio gli eco compattatori recentemente inaugurati in Piazza Pertini, che non solo efficientano il servizio di raccolta con la loro tecnologia, ma si prestano anche ad adeguamenti estetici specifici al fine di risultare anche all’occhio il meno impattanti possibili a tutto vantaggio del decoro e dell’arredo urbano”.