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COMUNE DI FABRIANO ESPRIME PREOCCUPAZIONE PER IMPIANTO EOLICO SUL MONTE MIESOLA. SOLLECITATO CONSIGLIO REGIONALE A CHIEDERE INCHIESTA PUBBLICA AL MINISTERO

Fabriano – L’Amministrazione del Comune di Fabriano è fortemente preoccupata per la realizzazione dell’impianto eolico sul Monte Miesola, situato tra i Comuni di Fabriano e Sassoferrato.

La domanda per la realizzazione dell’impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica composto da 8 pale eoliche è stata presentata dalla società FRI-EL S.p.A. al Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica. In particolare, la società Fri-EL ha presentato al Ministero un’istanza per la Valutazione di Impatto Ambientale di un progetto per la realizzazione di un impianto di produzione energetica da fonte eolica composto da 8 pale eoliche, con relative infrastrutture, localizzato nei Comuni di Sassoferrato e Fabriano, denominato “Monte Miesola”.
Pur se i Comuni interessati non hanno poteri autorizzatori ma si devono limitare a fornire documentazione tecnica istruttoria all’autorità procedente, l’amministrazione del Comune di Fabriano esprime una profonda preoccupazione per la realizzazione di tale impianto eolico, ritenendo che il progetto abbia un impatto gravemente pregiudizievole sul territorio montano e sui suoi residenti. Le preoccupazioni attengono alla tutela del paesaggio e delle nostre montagne, considerato che le pale eoliche raggiungono un’altezza di 200 metri, ma anche alle opere propedeutiche alla realizzazione dell’intervento. Pregiudicato sarebbe il patrimonio forestale, l’equilibrio complessivo della vita della flora, della fauna e dei volatili che insistono nell’area che, pur non ricadendo all’interno del parco naturale del monte Cucco, ne lambisce i confini. Senza contare l’inquinamento acustico che si genererebbe, incidendo, in modo determinante, anche sulla minore fruibilità turistica dei luoghi e dell’intero territorio montano.
Per tale ragione il Sindaco di Fabriano Daniela Ghergo, unitamente al Sindaco di Sassoferrato Maurizio Greci, ha rivolto formalmente al Consiglio Regionale delle Marche la richiesta, da inoltrare al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica– ai sensi dell’art. 24bis del D.Lgs. 152/2006 – di disporre l’Inchiesta Pubblica per la fase di consultazione relativa alla Valutazione Impatto Ambientale del progetto.
Tale strumento normativo consente di discutere e approfondire gli impatti del progetto in un contesto di piena ed effettiva partecipazione delle comunità coinvolte.
‘L’amministrazione del Comune di Fabriano – dichiara il Sindaco Daniela Ghergo – pur essendo a favore delle energie rinnovabili, che garantiranno la transizione energetica, tuttavia ritiene che sia assolutamente necessaria una regolamentazione normativa che consenta ai territori interessati, soprattutto a quelli delle aree interne e montane, le più soggette a istanze di realizzazione di impianti di energie alternative, di individuare le aree idonee sul proprio territorio, evitando che esso venga deturpato e depredato da soggetti economici mossi solo dall’obiettivo del profitto economico, che nulla lasciano a beneficio della comunità locale e che, senza una adeguata regolamentazione, rischiano di deturparlo in modo irrimediabile. Per tale ragione abbiamo condiviso con il Comune di Sassoferrato la richiesta inoltrata al Consiglio Regionale di domandare al Ministero dell’Ambiente che la procedura relativa all’impianto eolico sul Monte Miesola si svolga mediante Iniziativa Pubblica, in modo da coinvolgere nel dibattito la nostra comunità. Rivolgo anche una sollecitazione alle istituzioni regionali affinché affrontino questo delicato tema con provvedimenti normativi che tutelino i nostri territori più fragili e soprattutto i Comuni delle aree montane, e sollecitino l’intervento Governativo affinché si regolamenti l’istallazione di impianti di produzione di energia senza che i territori e le comunità debbano pagarne il prezzo più alto consistente nella deturpazione dell’ambiente, del paesaggio, e dell’habitat della flora e della fauna, che rappresentano la vera ricchezza delle comunità delle aree interne.’

Ufficio Comunicazione