Sassoferrato – Comitato Monte Strega in prima linea, “Difendiamo il territorio”

Venerdì 6 Ottobre alle ore 21, presso il Convento “La Pace” di Sassoferrato, nuova assemblea pubblica del “Comitato Monte Strega”, alla quale saranno invitati, oltre naturalmente tutti i cittadini, politici e amministratori, per informare la cittadinanza su quanto si è verificato negli ultimi due mesi, in seguito agli incontri con i gruppi politici, locali, provinciali e regionali, il Sindaco di Sassoferrato e i tecnici comunali, e dopo la riunione della “Conferenza dei Servizi”, l’ente cui è demandata la decisione in merito all’autorizzazione dei campi fotovoltaici “Sassoferrato 1” e “Sassoferrato 2”, in zona Monterosso Stazione, proposti al Comune di Sassoferrato da “Solar Challenge 7”, società con un patrimonio sociale versato pari ad € 2.500. Il Comitato non ha diminuito, nei mesi estivi, il proprio impegno, raggiungendo peraltro la ragguardevole quota di 2.200 firme raccolte a sostegno della propria azione. È continuato anche, con il supporto del legale, il lavoro di analisi di tutti i limiti dei progetti, dei rischi e delle conseguenze negative che ne deriverebbero alla popolazione, che non avrebbe alcun ritorno a fronte della desertificazione che toccherebbe altri ettari di terreno, in aggiunta ai terreni occupati dai sette impianti realizzati nel corso degli ultimi anni, dai due già autorizzati da due anni  e che non si comprende perché non ‘partano’. Molto probabilmente, mancando un apposito elettrodotto e dunque la possibilità di veicolare e poi procedere alla vendita dell’energia prodotta, nessuno sembra disposto a dar vita a questi impianti. Intanto la realizzazione di un nuovo elettrodotto, opera connessa con i due impianti proposti (in rosso nella cartina), e forse con i due già autorizzati che così potrebbero ‘partire’, ha visto in forte contrasto Provincia di Ancona e Comune di Sassoferrato, perché nessuno delle due istituzioni intende procedere al necessario esproprio di circa quaranta terreni di privati. Non si conosce come evolverà la situazione su questo punto. Lo stesso Comitato ha evidenziato, ultimamente, che i dati sopra richiamati danno al Comune di Sassoferrato il primato, in ambito provinciale e regionale, di campi fotovoltaici realizzati. In particolare, si è sottolineato che i Comuni confinanti, Fabriano, Pergola, Genga, Arcevia, Serra S. Abbondio, ne hanno pochissimi (1/2) o addirittura nessuno. È stato fatto un appello, senza alcun esito, all’autorevolezza professionale del Sindaco sassoferratese Maurizio Greci, ingegnere ambientale, del responsabile dell’area tecnica del Comune Geom. Elio Montalbini, e dell’assessore di lungo corso, già Sindaco per due mandati, Ugo Pesciarelli, ingegnere elettronico e dipendente di una società leader per la conversione dell’energia, perché valutassero come inidonea, e con nessun vantaggio per i cittadini sul piano occupazionale, una scelta favorevole, ed assumessero, piuttosto, una posizione di netta contrarietà, proprio in virtù del loro ruolo e dell’esperienza in materia. Il prossimo 10 Ottobre l’Assemblea legislativa delle Marche discuterà la proposta di legge della minoranza consiliare, a firma Fabrizio Cesetti ed altri, per la definizione delle aree idonee all’installazione di impianti fotovoltaici al suolo sul terreno regionale.

L’appello

“Se la politica, attraverso un atto formale di tutti i gruppi consiliari del Comune, della Provincia e della Regione, ha detto NO, se i cittadini, il cui diritto ad essere informati e coinvolti nelle decisioni sulla materia ambientale e paesaggistica è stabilita in leggi regionali, nazionali ed europee, hanno fatto conoscere la loro contrarietà sottoscrivendo un appello del Comitato Monte Strega a non concedere l’autorizzazione, puó un punto di vista tecnico prevalere ed annullare quelle volontà? Non è mai accaduto. Non credo che si possa e debba accettare che un punto di vista tecnico, con molte ombre e molti limiti, finisca con l’imporsi sulle scelte dei cittadini e della politica.
Qui la popolazione non è stata informata e coinvolta in alcun modo, alla chetichella pretendevano di distruggere un’area senza avvertire nessuno. La legge non lo consente e noi non lo permetteremo”.

Bandiera Gialla

In un documento recentissimo, Coldiretti Marche osserva giustamente, proprio come il nostro Comitato ha sostenuto fin dai suoi inizi, che “la ricerca di energia rinnovabile non può avvenire a danno del paesaggio e delle produzioni agricole, e neppure può trasformarsi in una pura e semplice speculazione a suon di sovvenzioni pubbliche”. Sulla base di questa considerazione, direi che un paesaggio e un ambiente naturali fortemente lacerati, ‘avviliti’, per non dire distrutti, da una presenza abnorme di campi fotovoltaici non può conciliarsi in alcun modo con quella strategia che il Comune di Sassoferrato, uno dei cosiddetti borghi più belli d’Italia, sembra essersi data, e che mira ad incrementare le attività turistiche sulla base delle bellezze naturali e del patrimonio storico-artistico-religioso. Intanto è arrivata in questi giorni la Bandiera Gialla ACT Italia, conferita a Sassoferrato in virtù dell’ospitalità turistica e dell’accoglienza che ha saputo mettere in campo. Ma nella motivazione si precisa che “riconoscere nel turismo un’economia trainante significa avere il coraggio di far leva su un progetto che valorizzi tutto ciò che il nostro territorio può offrire in termini di paesaggio, natura, ospitalità e cultura”. E allora sette impianti fotovoltaici, impattanti e collocati in aree a forte valenza paesaggistica, che si vorrebbe ora portare ad undici, quale rapporto possono avere con la Bandiera Gialla, con le ragioni e le auspicate prospettive connesse con la sua assegnazione?

a cura di m.a.