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Fabriano – Lite tra fratelli per un terreno. Una denuncia. Ritirati due fucili da caccia

I Poliziotti del Commissariato di Fabriano hanno proceduto ad una denuncia alla Procura della Repubblica ed al ritiro cautelare di armi legalmente detenute. La scorsa settimana, a Fabriano, alcuni condomini richiedevano l’intervento della Polizia in ragione di un alterco verbale nell’androne delle scale tra due fratelli, occupanti due appartamenti dello stesso condominio. Motivo della lite risultava essere la destinazione di un piccolo appezzamento di terra a destinazione agricola, ricevuto in eredità dai defunti genitori, sito in una frazione fabrianese.

Nel dettaglio uno di loro avrebbe voluto perseverare nella destinazione originaria (continuando a coltivarci piante da orto) mentre l’altro era deciso a vendere, ma non al prezzo di favore proposto dal primo. Sono volate parole grosse. Uno dei due fratelli, in particolare, in un intercalare, si è lasciato andare ad una minaccia che veniva udita anche da testimoni, affacciatisi dalle porte delle abitazioni in quanto richiamati dal trambusto. L’arrivo della Volante della Polizia ha determinato un ritorno alla normalità. I Poliziotti hanno proceduto alla ricostruzione del fatto mediante l’acquisizione delle dichiarazioni dei due fratelli e delle persone che avevano assistito all’alterco verbale. Attesa l’evidenza, confermata da più parti, della minaccia proposta da un fratello verso l’altro, hanno proceduto, nei confronti del primo, alla verifica circa il possesso di armi legalmente detenute. Effettivamente risultavano denunciati e regolarmente detenuti in casa, due fucili da caccia i quali, alla luce delle vigenti disposizioni normative, sono state ritirate cautelarmente dagli Agenti. In relazione alla ricostruzione acquisita, il fratello autore delle minacce (fabrianese cinquantacinquenne scevro da segnalazioni negative pregresse) è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fabriano informa che proseguono senza interruzioni le verifiche circa l’attualità delle certificazioni medico-legali di idoneità al possesso di armi che hanno validità cinque anni. Tutti coloro che non dovessero ripresentare, decorso tale termine, il nuovo certificato possono essere oggetto di una particolare procedura che prevede il ritiro delle armi e l’obbligo di cessione delle stesse a terzi in possesso di regolare autorizzazione.

E’ quanto riferisce, in una nota, il Commissariato di Fabriano