“REFLECTIONS” MOSTRA PERSONALE DI SILVANO TACUS

Fabriano – Dopo il successo della mostra Origini di Marica Fasoli con l’estate riprende il percorso espositivo d’arte contemporanea programmato dal Polo Museale “Zona Conce” con la mostra “Reflections” dell’artista Altoatesino, Silvano TACUS. L’esposizione, a cura di Giorgio Pellegrini, propone al pubblico delle Conce ventidue acquarelli di medio e grande formato che raccontano il percorso sulle nature morte iniziato dal pittore altoatesino nel periodo del lockdown e in parte già affrontato nella fortunata mostra “Luce sulla carta” che si è tenuta a Bolzano, sua città natale. Con il titolo “Reflections” l’Artista ha inteso sottolineare il continuo ondivagare dei suoi lavori fra riflessi e riflessioni, dal fisico al mentale, con i quali affronta i riverberi dei giochi di luce su oggetti semplici e di uso comune come i vasi di vetro e le bottiglie. Tacus li pone al centro della sua attenzione evidenziandone i dettagli che spesso sfuggono ad una vista frettolosa e poco attenta e così, con semplici giochi di colore, anche bottiglie di plastica mezze vuote, spesso associate ad immagini negative come quelle dell’abbandono incondizionato, possono essere valorizzate e diventare protagoniste di opere d’arte. Una sorta di richiamo alla pittura metafisica in cui si rappresentano gli oggetti in maniera nitida e statica, portati fuori dal loro contesto funzionale e analizzati nella loro pura essenza, sulla spinta dall’urgenza, fatta propria da Silvano Tacus, di andare oltre il loro aspetto meramente fisico e realistico. Usare pochissimi colori è una sua peculiarità – appresa e fatta propria sotto la guida del Maestro spagnolo Pedro Cano -che contribuisce a rendere i suoi acquarelli poetici e surreali e, anche se i soggetti ritratti non sono particolarmente dettagliati, a questi non fa certo difetto il realismo.

“Siamo davvero orgogliosi di accogliere – ha commentato il presidente di Carifac’Arte, Paolo Santi – in ZC la personale Reflections di Silvano Tacus, esposizione inserita come evento collaterale nel programma ufficiale del Premio Biennale Internazionale Fabriano Watercolour 2022 inaugurata il 16 Luglio presso il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano. Sono opere sul tema della trasparenza, dei riflessi e delle riflessioni riportate in modo magistrale su carta, in una indagine artistica iniziata in un periodo complicato, quello del lockdown. La presenza e la disponibilità dell’artista ci consentiranno di conoscere direttamente da lui i contenuti e le emozioni che hanno ispirato i suoi lavori. Un evento molto importante per far conoscere ZC al pubblico ed agli artisti e per rafforzare il legame delle nostre esposizioni con il territorio.”

Biografia
Nato a Bolzano nel 1948, Silvano Tacus coltiva da sempre la passione per l’arte ed in particolare per il disegno e la pittura. Nel 1975 si laurea in architettura alla Facoltà di Venezia ed intraprende la professione di architetto con particolari esperienze nell’ambito museale. Nel 2000 si avvicina alla pittura ad acquerello seguendo il pittore spagnolo Pedro Cano. Affronta l’esperienza di giochi di luce ed ombre nei boschi e nelle montagne lavorando nei dintorni della sua città. Con particolare interesse ha realizzato lavori ad acquerello su diversi castelli dell’Alto Adige. Attratto dalla luce e dai colori del paesaggio intraprende alcuni viaggi che gli consentono di approfondire l’esperienza dell’acquerello en plein air (Marrakech, Patmos, Cartagena, Salonicco, ecc.). Intraprende altre esperienze con tecniche diverse affrontando oltre al paesaggio tematiche come il nudo e le nature morte. Seguono alcune mostre individuali e collettive nell’ambito della tecnica dell’acquerello (Matera, Anticoli Corrado, Ibla, Salonicco, Fabriano, Madrid, Roma, Bolzano). Approfondisce l’esperienza pittorica lavorando sulle città di Matera, Ibla, Venezia ed altre località di particolare interesse artistico e recentemente è stato attratto dal fascino di Roma e dei piccoli borghi dell’alto Lazio. Nel periodo della pandemia, costretto dagli eventi, si è dedicato a dipingere le cose che stavano attorno a lui nello studio, scoprendo l’interessante mondo di luci e colori che nascondono le piccole e semplici cose.

Informazioni:
Orario mostra lunedì – venerdì 15.00-19.00; sabato – domenica 9.00-13.00. Apertura straordinaria su appuntamento per gruppi di almeno 10 persone.

 

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