Elica, continua il confronto sul Piano Industriale. Il punto dei sindacati

a cura del Coordinamento del gruppo Elica

Venerdì 01 luglio si è svolto l’incontro presso la sede di Confindustria tra le Organizzazioni
sindacali ed il management di Elica, per fare il punto sul piano industriale e sull’andamento
dell’azienda. Ieri si sono svolte le assemblee informative con le lavoratrici ed i lavoratori.
Ad oggi hanno aderito al piano di incentivazione 128 persone, di cui 110 già uscite e 18 che
usciranno entro la fine di ottobre; a questo si aggiungono le persone che hanno manifestato
interesse per il progetto di re industrializzazione, delle quali una parte ha già ricevuto feed
back positivo da parte di Ariston.

Il piano industriale sta andando avanti, anche se con qualche modifica nei tempi previsti.
La parte più importante del reshoring della cappe di alto di gamma è già stato effettuato e
mancano solo quei modelli che contano meno volumi produttivi: questo obbliga lo
stabilimento a rivedere completamente l’organizzazione del lavoro e le Rappresentanze dei
lavoratori stanno svolgendo un ruolo pro attivo in questa delicata fase.

L’integrazione con lo stabilimento di Cerreto d’Esi sta procedendo e sarà completato con un
paio di mesi di ritardo ( entro la fine di novembre ) ma la parte produttiva, prevalentemente
la linea di Tesla , è già operativa e si aspetta l’arrivo della seconda linea, ossia quei modelli
attualmente in produzione in Polonia ma che entro fine anno integreranno i volumi di
Mergo.

Particolare attenzione si pone sui nuovi prodotti presentati ad Eurocucina2022 che l’azienda
ha presentato alle Organizzazioni sindacali ed il cui sviluppo è previsto in Italia, sperando
così che questa nuova missione produttiva possa garantire una prospettiva solida, all’interno
di una complicatissima situazione internazionale.

Ad oggi si sta discutendo di mobilità interna, tema nel quale assume particolare importanza
l’aspetto dei progetti formativi su cui ancora non si hanno risposte certe sui fondi che
dovranno essere messi a disposizione della Regione, e che costituiscono uno dei fulcri per la
realizzazione del piano industriale, per la crescita delle professionalità che serviranno allo
stabilimento per affrontare le sfide che ci aspettano nel prossimo futuro, alle quali non
possiamo farci trovare impreparati.

Allo stato attuale, fino alle ferie di agosto, continua ad essere previsto l’assetto ad 8 ore e
nelle prossime settimane le parti si incontreranno per confrontarsi sull’eventuale apertura
del CDS ( contratto di solidarietà ), come previsto nell’accordo del 09 dicembre 2021.

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