Caldaie del Comune, al via i lavori

Fabriano – Tornerà a alzarsi la colonnina di mercurio all’interno degli uffici comunali di Fabriano. Sono iniziati, in questi ultimi giorni, infatti, i lavori per riparare le 12 caldaie che permettono di scaldare la sede sita in piazzale XXVI Settembre 1997. Nei due immobili del centro, quindi, è questione di poco tempo per permettere agli impiegati di lavorare a una temperatura più alta. Solo poche settimane fa, in concomitanza con il ritorno della neve sui monti e la temperatura sotto lo zero nelle ore notturne, diversi dipendenti avevano lamentato come era diventato impossibile stare in alcuni uffici perché era troppo freddo.

Il sindaco, Gabriele Santarelli, fa il punto della situazione. “Sono iniziati finalmente i lavori dopo l’approvazione di tutti gli atti necessari all’affidamento dell’incarico alla ditta. Non è stato semplice – precisa – in quanto abbiamo dovuto impegnare delle risorse importanti operando in esercizio provvisorio, ossia, in attesa di approvare il Bilancio di previsione”. Con questo intervento verranno ripristinate le 12 caldaie a servizio dei due immobili dove sono dislocati gli uffici comunali fabrianesi. Quello del malfunzionamento delle caldaie negli immobili comunali è stato un fenomeno che a fine 2021 ha costretti l’Amministrazione pentastellata di Fabriano a intervenire su diversi plessi. Non pochi i disagi che anche i cittadini hanno lamentato. Tra le criticità, ricordiamo, quelle relative all’impianto della Biblioteca Multimediale Sassi che è dovuta rimanere chiusa da fine novembre a inizio gennaio per il troppo freddo e i problemi dovuto dall’impianto degli spogliatoi dell’antistadio dove gli sportivi si allenano quotidianamente. “Siamo dovuti intervenire anche sull’impianto della casa di riposo di via Saffi e su quella dell’area segreteria della scuola Aldo Moro” dichiara il primo cittadino che guarda avanti.

“In questo anno – precisa Santarelli – sarà necessario definire l’intervento sull’impianto della Biblioteca Sassi prevedendo la sostituzione delle caldaie che per ora sono state semplicemente sottoposta a manutenzione straordinaria. Li bisognerà anche capire come calibrare l’intervento visto che è emerso come le caldaie originariamente installate nel 2014 non fossero idonee al tipo di impianto che dovevano alimentare. Si tratta, in pratica, di caldaie a condensazione: queste dovrebbero funzionare a temperature basse e costanti e sono state allacciate a un impianto fatto da termoconvettori che lavorano ad alte temperature e che durante la giornata vengono accesi e spenti portando le caldaie a non funzionare correttamente e a deteriorarsi in fretta”. Un tema, quello della manutenzione, che continuerà a tenere banco anche in campagna elettorale.

Marco Antonini