Un incontro per fare il punto sull’ospedale e chiedere la riapertura di Pediatria

Un incontro, giovedì 9 dicembre, alle 18, presso il Teatro Don Bosco di Fabriano, organizzato da Agesci Fabriano 1, Agesci Fabriano 2, Associazione Fabriano Progressista, Azione Cattolica Diocesi Fabriano-Matelica, Coordinamento Cittadino Punto Nascita Fabriano, Croce Azzurra Fabriano, per fare il punto sulla situazione sanitaria dell’ospedale Profili, in particolar modo sul reparto di Pediatria ora in funzione 12 ore al giorno, nei feriali, in modalità ambulatoriale. Di seguito la lettera che gli organizzatori hanno scritto ai sindaci dell’entroterra.

Il documento 

Cari sindaci, siamo un gruppo di associazioni cittadine che da qualche mese si occupa di riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sul progressivo e costante depotenziamento delle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali con scadimento della tutela della salute del nostro territorio ed in particolare sulla scelta inaccettabile ed incomprensibile di chiusura del reparto di pediatria dell’ospedale di Fabriano. La chiusura del reparto di pediatria e la trasformazione abusiva in una sorta di attività ambulatoriale per 6 ore nei giorni feriali, (poi 12, ndr) senza uno straccio di delibera è l’esempio emblematico del livello di degrado e della disattenzione delle istituzioni, a partire da quella regionale, sul diritto alla salute e in particolare sui diritti dei bambini e dell’infanzia. Non si tratta di capricci, ma di Diritti dei Bambini e delle rispettive famiglie. Il Diritto sancito dalla legge Regionale 27 luglio 1998 n. 22 che all’art. 8 recita: “Le malattie che necessitano di particolari interventi specialistici dovranno essere curate con la collaborazione degli specialisti, nei reparti pediatrici escludendo il ricovero nei reparti per adulti” nonché dalla CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELL’INFANZIA e dalla CARTA EUROPEA DEL BAMBINO IN OSPEDALE che riporta che “Il bambino deve essere assistito insieme ad altri bambini con le stesse caratteristiche psicologiche e non deve essere ricoverato in reparti per adulti”

Per questo motivo abbiamo convocato per il 9 dicembre prossimo un’assemblea pubblica a cui desideriamo che partecipino tutti i sindaci dell’area montana, perchè crediamo che sono l’ultimo argine al continuo depauperamento di queste aree e perchè sappiamo che conoscono sulla propria pelle le difficoltà e le sofferenze dei cittadini. Non dobbiamo rassegnarci a questo declino, riteniamo che l’area Montana, da Pergola a Camerino, per caratteristiche orografiche, strutturali, produttive e culturali possa rappresentare il nucleo di un’area vasta montana autonoma, che superi i confini provinciali e regionali e si relazioni con la vicina Umbria. Desideriamo portare il contributo delle amministrazioni locali all’interno del nuovo piano sanitario, senza la logica egoistica, ma con obiettivi basati sulle esigenze dei cittadini e delle comunità. Vi aspettiamo giovedì 9 dicembre alle ore 18 presso il teatro San Giovanni Bosco di Fabriano in via don Giuseppe Riganelli, 1 alle ore 18.00. L’invito all’incontro è esteso alla Giunta Regionale e in particolare all’assessore Saltamartini e all’assessore Baldelli, alla commissione regionale alla Salute, ai parlamentari locali, ai consiglieri regionali locali, al Vescovo delle Diocesi di Camerino e Fabriano.

a cura di m.a.

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