“Riunione no-vax nella chiesa di Marischio, più di 100 senza mascherina”. Paura in paese

di Marco Antonini

Fabriano – Una normale domenica di novembre in un paese di mille abitanti: il rumore delle poche auto in circolazione, l’odore del caminetto acceso, qualcuno che passeggia con il cane. Poi succede qualcosa che ha dell’incredibile: una riunione dei “no-vax” proprio nella chiesa di San Sebastiano Martire di Marischio, ospitati quindi dal parroco don Gino Pierosara, ha sconvolto una giornata all’apparenza normale. Ci troviamo, come lo scorso gennaio, nella popolosa frazione a 3 chilometri da Fabriano. Qui, attraverso un post social di Roberto Petrella (video poi rimosso), si è appreso che si sono dati appuntamento un centinaio abbondante di persone senza mascherina. Nella chiesa, luogo della liturgia, dove l’uomo incontra il divino. Adesso c’è paura per le possibili conseguenze a livello epidemiologico. Protagonista la parrocchia di Marischio della diocesi di Fabriano-Matelica. Il parroco, don Gino Pierosara, a fine gennaio risultò positivo al Coronavirus dopo aver pranzato alla Casa del Clero di via Gioberti. Nei giorni successivi ci fu la notizia di un cluster fra i sacerdoti della diocesi che comportò una serie di disagi e, purtroppo, anche almeno quattro decessi, tra cui diversi preti e una suora. Una situazione che ebbe un’eco non indifferente a livello nazionale, con le telecamere di Rai1 arrivate fino a Marischio, e che portò a una serie di riorganizzazioni domenicali a livello cittadino per le molte quarantene dei preti. A fornire tutti i dettagli è stato lo stesso Roberto Petrella su Facebook.

Il fatto

Domenica 7 novembre nel pomeriggio, molte auto sono arrivate a Marischio e sono state subito notate dai residenti. All’interno della chiesa, che secondo le attuali normative in vigore per limitare la diffusione della pandemia potrebbe ospitare massimo una settantina di fedeli, sarebbero stati più di 100. Un dato fornito all’interno di un video postato sulla propria pagina Facebook da Roberto Petrella (ginecologo no-vax radiato nel 2019 dall’ordine dei medici di Teramo) secondo il quale: “Non esiste la parola Covid, esiste il virus influenzale. Il vaccino è inutile e contiene sostanze pericolosissime”. Questo video poi è stato eliminato, ma nelle varie chat WhatsApp ne circola un estratto che dalla popolosa frazione ha fatto il giro dell’entroterra. Petrella ringrazia il parroco don Gino Pierosara per aver fatto svolgere la riunione con un centinaio di partecipanti, “solo un paio con le mascherine”, all’interno della chiesa. Poi spiega: “Quello che mi ha colpito è che abbiamo fatto questo incontro dentro la chiesa dove il parroco celebra la Messa. Noi definiti no vax abbiamo fatto l’incontro dentro la chiesa cattolica. Il parroco, grande uomo, molto documentato e preparato, non si è vaccinato e mi ha spiegato i motivi. Io l’ho abbracciato. Poi è venuto anche un altro prete che non si è vaccinato e insieme mi hanno spiegato che ci sono altri preti che non vogliono vaccinarsi. Bravi, complimenti. Avete rafforzato la mia forza, mi avete dato altre energie per andare avanti” si può ascoltare nel video pubblicato da Petrella. “Bellissimo incontro dentro la Chiesa, il Signore e la Madonna che ci proteggevano, c’erano circa 100 persone, senza mascherina a parte una o due e che alla fine volevano incontrarmi e parlare con la mascherina. Io gli ho detto che parlo solo con le persone alle quali vedo il volto, quindi ve le dovete togliere. Bene, lo hanno fatto e mi hanno abbracciato”, ha concluso Petrella ringraziando anche una professoressa “che ci ha ricordato Norimberga e i campi di sterminio, qualcosa che mi ha ferito il cuore”, le sue esatte parole.

Marischio 

A seguito di questo incontro, c’è tanta preoccupazione a Marischio, a Fabriano, ma anche nella vicina Sassoferrato. Si teme un potenziale cluster di Covid. Tanto che fra i marischiani ci si invita l’un l’altro a limitare le uscite da casa per almeno un paio di settimane. C’è rabbia perché negli ultimi mesi, dopo la guarigione del parroco dal Covid-19, l’attenzione sui dispositivi per evitare la diffusione e il contagio da Coronavirus sia diminuita troppa, provocando malumori anche tra i fedeli. Si attende una presa di posizione da parte delle autorità preposte, da parte del Consiglio Pastorale di Marischio. Sull’episodio indagano le forze dell’ordine. Per quanto riguarda l’emergenza Covid-19, in attesa di eventuali sviluppi, ad oggi sono 25 i casi di positività accertati dall’Asur a Fabriano. Due le classi in quarantena, una alle medie e una alle superiori, e tre i focolai registrati: uno in uno studio privato e due in pubblici esercizi.

in aggiornamento 

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