Linea Fabriano-Pergola, assessore Baldelli: “Esame superato. Ora lavori di manutenzione”

Fabriano – Alcune richieste, anche dall’estero, già sono arrivate, segno che la curiosità e le potenzialità ci sono. La rinata linea ferroviaria Fabriano-Pergola è stata apprezzata anche fuori i confini nazionali con gruppi che hanno fatto domanda per inserire questa attrazione in un pacchetto turistico con biglietti integrati. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco Baldelli, è soddisfatto di questa iniziativa che, in tre domeniche, ha dato risalto a una linea ferroviaria chiusa da otto anni e rilancia: “Ora partiranno i lavori per l’automatizzazione dei passaggi a livello della tratta, poi, dal prossimo anno, questi percorsi turistici su rotaia verranno potenziati ulteriormente”. Ma c’è di più. “Una volta conclusi i lavori, entro l’inverno – dice l’assessore raggiunto telefonicamente mentre era a bordo del treno che da Pergola, ieri pomeriggio, tornava ad Ancona – la linea sarà idonea anche al trasporto pubblico locale. Naturalmente gli investimenti dovranno essere ragionati, con analisi costi-benefici e ricadute sul territorio, ma è importante offrire questo tipo di collegamento tra territori e dare un’opportunità alle aziende di spostare merci su rotaia”. Le tre domeniche turistiche, l’ultima ieri, 24 ottobre, hanno fatto superare la prova del nove al treno che si muove in una tratta piccola che collega l’entroterra con Civitanova Marche, Ancona, e Roma via Fabriano.

Circa 270 passeggeri, ieri, hanno preso parte al terzo viaggio turistico lungo la linea ferroviaria Fabriano-Pergola, soprannominata la Subappennina Italica con 31 chilometri immersi nel verde dell’entroterra. La partenza dalla stazione di Ancona, poi breve sosta a Fabriano. Da qui si percorre con locomotiva diesel e carrozze “Terrazzini” l’antico binario che univa, una volta, tutto l’entroterra pesarese con la città della carta e quindi con Roma. I gruppi, nel rispetto della normativa covid, hanno potuto ammirare i bronzi dorati di Pergola e il Parco Archeominerario di Cabernardi di Sassoferrato, quest’ultimo un vero fiore all’occhiello dell’offerta culturale sentina. Ora, per il momento, c’è una sosta lunga quanto l’inverno in quanto inizieranno una serie di lavori di manutenzione, compresa l’installazione delle sbarre ai tanti passaggi a livello, in attesa della riapertura, a primavera.

Un progetto coordinato dalla Regione Marche con l’assessore Baldelli, che vede molti tecnici coinvolti. Le prenotazioni, l’organizzazione di guide, animazione, degustazioni, pranzi e visite (a Pergola, Frontone e a Cabernardi) sono state curate da Criluma Viaggi. I partner intervenuti sono: Istituto Superiore Enogastronomico Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare che hanno servito le degustazioni; l’Istituto Marchigiano per la tutela dei Vini, Podere Sabbioni e Fattoria Villa Ligi che hanno messo a disposizioni i vini; il Consorzio Olio di Cartoceto DOP; la Cooperlat e il Salumificio di Genga per i prodotti del territorio. Sul treno storico presenti la sommelier Giovanna Tommassoni e lo chef Giuseppe D’Amico. Importante anche il servizio fornito dalle guide professioniste e i ragazzi che hanno svolto servizio di accoglienza. In molti, in queste settimane, hanno chiesto ai sindaci di Fabriano, Santarelli, e di Sassoferrato, Greci, di potenziare il pacchetto turistico nell’ambito della linea Fabriano-Pergola con l’inserimento di una visita guidata a Sassoferrato (dove ieri era ancora possibile visitare la mostra sul Rinascimento) e a Fabriano con una sosta per una visita più lunga in centro e non solo come fermata per far salire passeggeri.

Marco Antonini

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