“Parlava alle nuove generazioni con il piglio dello storico appassionato”

Fabriano – Da ieri la città della carta sta omaggiando Giampaolo Ballelli,presidente dell’Asp Servizi alla Persona, deceduto sabato notte a soli 65 anni per colpa di un male incurabile. Domani, martedì, alle ore 11 le esequie in Cattedrale. Giampaolo Ballelli è nato a Fabriano nel 1956. Architetto. Esperto di architettura medievale, ha pubblicato vari studi relativi al territorio in: “Abbazie e Castelli nell’Alta valle dell’Esino” a cura di Giancarlo Castagnari (1990) e “Castelli Rocche Torri Cinte Fortificate delle Marche” a cura di Maurizio Mauro, Istituto Italiano dei Castelli (1997). Di recente ha trattato di: Ponte Medievale dell’Aèra, Gualchiere Medievali fabrianesi, Cinta muraria della Città di Fabriano. Responsabile storico dell’Ente Palio di San Giovanni Battista; membro delle associazioni culturali: Fabriano Storica; Talìa; LabStoria; Archeoclub. Negli anni si è impegnato in varie iniziative per il recupero e la valorizzazione del centro storico e di molti luoghi del territorio, come non ricordare di recente il grande impegno profuso tra gli attivisti del “Comitato alla scoperta del Giano” o l’energia profusa nel riscoprire e riproporre le tradizioni francescane fabrianesi nell’ambito del “San Francesco Festival” o ancora il suo recentissimo contributo alla nascita dell’associazione “Marchese Onofrio del Grillo Fabriano”. Grande comunicatore, apprezzato per la sua arte oratoria, è stato ideatore insieme a Fabrizio Moscè del format di social-documentari “Fabriano Insolita e Segreta” molto seguiti online con il grande merito di diffondere ad un vasto pubblico pillole e curiosità della storia locale. Documentari da cui è nata l’omonima guida della città pubblicata lo scorso giugno, edita da Ciabochi Editore. Tanti i ricordi.

L’Ente Palio di San Giovanni Battista scrive su Fcebook: “Non ci sono parole. Ma è così che vogliamo ricordarti: mentre parli del Palio alle nuove generazioni con il piglio dello storico appassionato, (foto di copertina) capace di farsi capire ed apprezzare da tutti. Ci mancherai tantissimo”. E ancora. “Ciao Giampaolo: adesso sei sicuramente a narrare la storia della nostra città su in Paradiso. Chi meglio di te con la tua passione, cultura e superlativa memoria storica, può farlo? Nel periodo del Palio di San Giovanni (ma anche durante l’anno con le iniziative organizzate da Fabriano Storica) ho potuto apprendere ed apprezzare le tue conoscenze: ci trasmettevi con entusiasmo le notizie inerenti ai nostri luoghi: ascoltarti non era mai banale, riuscivi a riportarci in rewind nel 1200. Caro Giampaolo la comunità fabrianese perde un personaggio importante, uno storico, ma soprattutto un amico, sempre disponibile a proporre idee e opportunità” scrive Giorgio Tiberi, Porta del Borgo. “Spero che i Fabrianesi sappiano raccogliere e conservare con cura l’immensa eredità culturale ed umana che questo uomo ha lasciato con il suo impegno ed il suo acume uniti a una grande professionalità e competenze … è con immenso dispiacere che le auguro buon viaggio. Continuerò a pensarla sempre nella sua splendida Fabriano come se non se ne fosse mai veramente andato” scrive Cinzia Tittarelli, guida turistica. “Riposa in pace architetto Ballelli che nel nostro luogo sacro di Sant’Anna ne hai egregiamente raccontato la storia e la leggenda, grazie ai tuoi studi illuminati” il ricordo di Gigliola Marinelli, direttore di Radio Gold. “Ci mancherai tantissimo! Sei stato il nostro più grande sostenitore, abbiamo fatto tante iniziative insieme per la città di Fabriano. Ci mancherà il tuo sostegno, la tua cultura, le tue orazioni. Ora vola in alto più che puoi e continua ad aiutarci da lassù” scrive Roberta Antonini, ideatrice del San Francesco Festiva. “Mancherà alla nostra Città una persona mite e dialogante come Lui” affida ai social l’ex sindaco, Giancarlo Sagramola. “Con profondo rammarico abbiamo appreso la notizia della scomparsa dell’architetto Giampaolo Ballelli, nostro socio e amico, di cui abbiamo sempre apprezzato l’impegno costante e di qualità – oggi così raro – per far conoscere, salvaguardare e rendere fruibile l’immenso patrimonio storico, artistico, ambientale e archivistico che la nostra città possiede” il grazie di LabStoria.

Marco Antonini

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