Lavori scuola Marco Polo: dopo lo stop in autotutela la ditta fa ricorso al Tar

Fabriano – Scuola Marco Polo di via Fabbri chiusa da maggio, dopo la sospensione dell’affidamento dei lavori in autotutela, arriva il ricorso al Tar della ditta aggiudicatrice della gara per l’adeguamento sismico. Continua a far parlare lo stabile sito nel quartiere Borgo di Fabriano la cui riapertura (ora le classi sono all’istituto Morea) sembra sempre più lontana. L’opposizione denuncia: “Perdiamo il contributo ministeriale”. Nei giorni scorsi, nell’ultima riunione di Giunta, è stata redatta la Delibera che riguarda il ricorso al Tar proposto dalla ditta per l’annullamento, previa adozione di provvedimento cautelare, della determina di aggiudicazione dei lavori. “In via subordinata, nella denegata e remota ipotesi di conferma degli atti impugnati, viene richiesta la condanna del Comune di Fabriano al risarcimento di tutti i danni derivanti dall’annullamento in via di autotutela dell’aggiudicazione definitiva per vizi rilevati dall’amministrazione” si legge nella delibera in cui il Comune dà incarico difensivo a un legale esterno.

A denunciare la situazione il capogruppo del Partito Democratico, Giovanni Balducci. “Purtroppo la situazione della scuola Marco Polo ha preso la piega che doveva prendere. E’ arrivato il ricorso al Tar da parte dell’impresa che aveva vinto la gara, dopo lo stop in autotutela. Il Comune – evidenzia il consigliere di minoranza – perde il finanziamento da un milione e 300mila euro del Ministero per ricostruire la Marco Polo. Secondo la norma del ministro Azzolina, infatti, il termine per l’aggiudicazione era fissato a gennaio 2021 e il Comune stava ne termini avendo svolto la gara con anticipo. Ora annullando il procedimento in autotutela, non stiamo nei parametri richiesti e rischiamo di perdere i fondi. Se non si annulla l’autotutela perdiamo incredibilmente i soldi per la ricostruzione. Il sindaco faccia chiarezza”.

Non è chiaro come evolverà la questione e, a questo punto, bisognerà attendere il pronunciamento del Tar. “Se il ricorso dell’azienda aggiudicatrice si concluderà in maniera favorevole nei confronti dell’impresa che ha vinto la gara, la collettività dovrà mettere 1.300.000 per ricostruire la scuola. L’impresa potrà poi chiedere i danni economici di mancato guadagno e, perché no, danno d’immagine, con una spesa a carico dei fabrianesi che l’attuale Giunta poteva evitare”. Commenta l’ex assessore ai Lavori pubblici, Cristiano Pascucci, dimessosi dall’incarico anche per questioni legate a questa scuola: “Un applauso ai responsabili di tutto questo che auspico possano un giorno pagare di tasca propria”.

Marco Antonini

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