FONDAZIONE “MARCO MANCINI” DONA 7 POLTRONE LETTO AL SALESI

Fabrian – Prima di entrare nel merito dell’ennesima iniziativa benefica portata a termine dal presidente della Fondazione, Gianfranco Mancini, (foto) un recentissimo passo indietro è necessario per evidenziare che anche per il 2021, come avviene da anni, nella scuola primaria statale di Santa Maria intitolata, a “Marco Mancini”, figlio di Gianfranco Mancini, alunno che nell’anno 1987-1988 ha iniziato la scuola elementare proprio a Santa Maria, proseguendo con ottimi risultati il suo percorso fino alla 4° elementare, quando, purtroppo si sono manifestati i primi sintomi di quello che nel 1991 è stato diagnosticato come tumore cerebrale, si è tenuta la cerimonia di consegna di questo riconoscimento agli scolari meritori che hanno frequentato la 5 classe. Elena Gentilucci 5A e Giorgia Quintini 5B sono le alunne meritevoli che hanno frequentato la 5 classe elementare dell’anno scolastico 2019-2020 premiate con una borsa di studio dalla Fondazione “Marco Mancini” al termine dell’anno scolastico.

Da questo doveroso inciso, torniamo all’oggi, e in questo caso sono essenziali le osservazioni della dottoressa, responsabile del reparto di onco ematologia pediatrica dell’ospedale Salesi Ancona, Paola Coccia: “La fondazione “Marco Mancini” da decenni sostiene alcune necessità del nostro reparto, da qui la donazione di sette poltrone letto per costo totale di quasi diecimila euro. Curare una malattia oncologica in un bambino – ci spiega – vuol dire prendersi cura del bambino e delle famiglie. I ricoveri sono spesso di lunga durata, già difficili per il peso delle cure, chiaro pertanto che le poltrone letto sono state subito messe in uso. All’inizio della pandemia – ci risponde – ricevetti una telefonata dal signor Gianfranco Mancini, che non conoscevo, essendo diventata direttore da poco. Mi chiese come potesse essere d’aiuto e a noi vicino in tempi di pandemia. Devo dire – sono ancora sue parole – che non sono mancati dispositivi di protezione, nè strumentazioni e siamo riusciti a proteggere pazienti, famiglie e operatori. Sono mancati solo gli abbracci e il sostegno dei familiari necessariamente allontanati. Per questo – conclude la dottoressa Coccia – abbiamo pensato ad una “coccola” per il genitore ricoverato e da qui la richiesta delle poltrone – letto dal confort elevato. I ringraziamenti sono da parte mia, da tutta l’equipe e soprattutto da parte di tutte le famiglie.” (cs)

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