Quattro destini per un Europeo

Volata finale per l’Europeo edizione 2021, un’edizione avvincente con bel gioco, sorprese, risultati mai scontati. La prima Semifinale vede Italia-Spagna, la seconda Inghilterra-Danimarca entrambe allo stadio Wembley di Londra, mitico stadio che vedrà l’esito finale di questo campionato europeo. L’Italia si presenta con un bel ruolino di marcia dove ha sempre espresso buon gioco, a parte la gara molto complicata contro l’Austria. Roberto Mancini ha creato un bel gruppo molto unito, giovane, fiducioso nei propri mezzi che se la sta battendo davvero alla grande, peccato l’infortunio di Spinazzola, freccia sulla fascia, tra i migliori giocatori della competizione. Un gruppo costruito, dopo la grande delusione dell’esclusione del Mondiale 2018, dall’abilità del Mancio che ha lanciato in nazionale volti nuovi e responsabilizzato i suoi giocatori tenendoli tutti coinvolti nel progetto. Dopo aver battuto il forte Belgio, con l’asso De Bruyne e il bomber Lukaku, ma dal gioco non brillantissimo, l’Italia affronterà ora la Spagna di Luis Enrique. La Spagna che fa del possesso di palla e del fraseggio le sue componenti di gioco migliori sta attraversando una nuova fase dopo i grandi successi delle precedenti nazionali e dopo il ritiro di campioni come Sergio Ramos, Piquè, Silva e Iniesta, una generazione d’oro che lanciò il calcio ispanico ai vertici. Luis Enrique ha creato un gruppo nuovo, magari con la testa pronta già per il mondiale del prossimo anno, ma con una semifinale da giocarsi in pieno. Mister dalle capacità indiscusse e da quella imprevedibilità che l’ha sempre contraddistinto, lui vittima di un dramma umano che l’ha segnato e che l’ha reso più forte e aggressivo.

Inghilterra con il ritrovato bomber Kane, dopo la vittoria contro la Germania ha ritrovato convinzione e forza e a Wembley non vuole mancare al grande appuntamento che manca da troppo tempo. Ultimo successo internazionale risale al Mondiale giocatosi proprio in Inghilterra nel 1966. Gareth Southgate sta interpretando il ruolo da Ct con quella determinazione e solidità che aveva anche da giocatore, con scelte, anche impopolari, ha creato una nazionale competitiva dove il portiere Pickford risulta essere ancora l’unico imbattuto. Gli inglesi affronteranno la Danimarca, vera rivelazione e vera “vincitrice” di questo Europeo, a prescindere dal risultato finale. Dopo i minuti terribili vissuti per Eriksen, l’unione forte del gruppo ordinata e coordinata da Kjaer per proteggere la dignità del loro campione ha cementato la squadra. Una volta accertata la salvezza del loro leader e dopo il crollo inevitabile e nervoso contro la Finlandia, la nazionale danese ha cominciato a sorprendere tutti, quattro goal alla Russia, quattro al Galles e due alla Repubblica Ceca che aveva fatto fuori addirittura l’Olanda. Sembra di rivivere la favola del 1992 quando i danesi ripescati a una settimana dal via per il dissolvimento della Jugoslavia, incredibilmente vinsero l’Europeo. C’era una storia tremenda anche allora, Vilfort che poi segnò in finale, era costretto ogni volta a correre a Copenaghen dove la figlioletta era in fin di vita per una grave malattia. Danimarca ancora una volta più forte del dramma. Il calcio è storia e passione e ha i suoi racconti, viviamoci questo finale davvero coinvolgente attraverso quattro squadre che hanno davvero onorato al meglio il gioco.

Francesco Fantini

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