Linea Fabriano-Pergola, sopralluogo FS: “stimare costi e tempi per il ripristino”

Fabriano – C’è interesse, dopo anni, nei confronti della linea ferroviaria Fabriano-Pergola chiusa 8 anni fa. Il sogno? Portare i “treni fotografici” a circolare nuovamente nella piccola tratta, ai fini paesaggistici una delle più belle del centro Italia e non solo. Collegava il Pergolese e quindi il Pesarese con la città della carta e con la linea per Roma, e con Macerata e Civitanova tramite la tratta in corso di elettrificazione Albacina-Civitanova. Nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo congiunto del Servizio Infrastrutture e Lavori della Fondazione Ferrovie dello Stato e della Direzione Territoriale Produzione di Rete Ferroviaria Italiana Ancona. L’obiettivo, si legge sul sito della Fondazione FS, è quello di “valutare lo stato della sede ferroviaria e dei fabbricati di stazione”. In virtù dell’elevato valore ambientale delle località attraversate, “su richiesta del Governo della Regione Marche, la Fondazione sta stimando i costi e i tempi per il ripristino dell’intera relazione per l’esercizio turistico”. Un progetto ambizioso che è stato accolto con entusiasmo anche dai sindaci dell’entroterra.

Da anni a Fabriano e Sassoferrato, ad esempio, il comitato dei cittadini nato per riattivare questa tratta si batte per far capire a chi dovere l’importanza di questo binario unico di 31 chilometri. Storicamente collegava Urbino con Fabriano e quindi con la tratta Roma-Ancona. Avrebbe dovuto far parte, secondo i progetti iniziali, di un collegamento molto più grande chiamato “Ferrovia Subappennina”, mai realizzato. Dal 1987 è rimasta in esercizio solo la tratta Pergola-Fabriano, comprendente 18 passaggi a livello. Dal 13 novembre 2013 a causa di un piccolissimo smottamento del terreno al chilometro 22, Monterosso, a pochi chilometri da Sassoferrato, la chiusura definitiva senza proseguire con il rallentamento a 30Km/h nei pressi dell’area in questione. Due anni prima, comunque, Trenitalia sostituì le due coppie di treni regionali che durante il giorno facevano la spola, con i pullman, per insufficienza dei fondi regionali. A guadagnarci i pullman. Meno contenti gli automobilisti con la strada Pergolese, sempre più trafficata, oltretutto, anche da mezzi pesanti e l’ambiente.

Marco Antonini

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