PALAGUERRIERI, UN DIBATTITO APERTO

Fabriano – Sono passati quasi venti anni dalla scomparsa di Giuliano Guerrieri, che ci lasciava all’età di 62 anni il 9 ottobre 2001. E’ stato un insegnante di Educazione fisica e docente di Tecnica e Pratica Sportiva Pallacanestro presso l’Università di Urbino. Ma Giuliano Guerrieri, che è stato anche assessore del comune di Fabriano, ha indissolubilmente legato il suo nome con la pallacanestro fabrianese e con la sua ascesa perché da squadretta quasi da oratorio il “Fabriano Basket” fu capace di arrivare fino alla serie A. Guerrieri infatti, nel 1966 fu tra i fondatori della società di cui fu anche giocatore ed allenatore fino al 1979, l’anno del grande salto. Sotto la sua guida si formarono uno stuolo di giocatori, alcuni di livello nazionale, e non pochi allenatori. Ogni ragazzo cresciuto cestisticamente nella cittadina della carta, lo ha fatto sotto l’insegnamento del professor Guerrieri. Ed è stato così anche dopo la sua dipartita, perché l’intitolazione dell’immobile al professore Giuliano Guerrieri rappresenta la storia e le radici dello sport locale, in quanto la pallacanestro è la disciplina sportiva maggiormente seguita e la figura di Guerrieri incarna i valori nobili non solo del basket fabrianese, ma dello sport in generale. E a Fabriano, nel 2002, per dare atto a questo legame di sangue tra Giuliano Guerrieri ed il basket fabrianese, l’allora impianto sportivo che era denominato PalaIndesit per motivi di sponsorizzazione, fu intitolato in memoria di Guerrieri.

La decisione di adottare il nome PalaGuerrieri fu presa anche in funzione di una raccolta firme tenuta in città e la cerimonia ufficiale si svolse il 12 maggio 2002 in occasione della partita contro la Victoria Libertas Pallacanestro, valevole per ottavi di finale dei playoff di Serie A. Poco tempo fa però, delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, hanno messo alla luce delle criticità di vulnerabilità sismica del Palazzetto dello Sport, il quale è stato dichiarato inagibile. E qui è nato un acceso dibattito politico e non solo, da una parte società sportive fabrianesi e tifosi che necessitano di un adatto impianto sportivo nel minor tempo possibile, dall’altra chi ritiene che il Palazzetto dello Sport “Giuliano Guerrieri” debba rimanere di proprietà del Comune, poiché in tale modo potrà rimanere al servizio di tutto lo sport cittadino e al servizio di tutta la comunità. Questo perché si è parlato anche di un possibile cambio di nome del PalaGuerrieri, in quanto ci sarebbero sponsor interessati a ristrutturare il Palazzetto dello Sport (o addirittura un impianto ex novo) e avere una denominazione della struttura ad hoc. E la situazione legata al PalaGuerrieri di Fabriano è approdata in Consiglio comunale il 27 aprile scorso, merito di una mozione firmata da tutti i consiglieri di opposizione presenti nell’assise civica: Vincenzo Scattolini, Andrea Giombi, Renzo Stroppa, Olindo Stroppa, Giovanni Balducci, Michele Crocetti, Barbara Pallucca, Vinicio Arteconi e Vanio Cingolani.

E in merito abbiamo raccolto una dichiarazione proprio di Andrea Giombi, che ha idee molto chiare in merito: “Credo fermamente che la proprietà dell’immobile debba rimanere pubblica – afferma Andrea Giombi – difatti il Palazzetto negli anni è stata la casa di tutto lo sport fabrianese, anche di quello scolastico, ed è stato il luogo di protezione per i fabrianesi in occasione di eventi drammatici. Si pensi al terremoto del 1997 ma anche all’aiuto offerto in occasione dell’attuale pandemia. Pertanto, su questo bene debbono essere fatti i migliori interventi edilizi e nel miglior tempo possibile, ma non si deve mettere in discussione la proprietà pubblica dell’immobile. Tengo a precisare che il nostro Comune ha le risorse economiche per affrontare l’intervento. In ultimo, la questione del nome è parimenti importante. L’intitolazione al padre del basket locale deve rimanere, in quanto il Prof. Guerrieri è un esempio di valori nobili dello sport e la sua intitolazione permette di ricordare a tanti giovani la via da seguire nella loro crescita.” Nel momento in cui la questione è diventata social ed i batti e ribatti però sono diventati all’ordine del giorno, c’è chi più volte ha espresso la sua idea ricevendo anche buoni riscontri.

Stiamo parlando di Marco Farneti, un tifoso della società cestistica Janus Basket Fabriano, che, contattato, ci ha spiegato la sua posizione: “Il palazzetto per me non è solo un luogo dove la domenica vado a vedere una partita di basket, ma è un luogo di altissima socializzazione in tutti i giorni dell’anno per chi come me andava a vedere anche gli allenamenti della pallacanestro. Ma è anche un luogo in cui si possono realizzare feste e svago per i giovani della nostra città. Per questo credo che sia importante ritornare il prima possibile alla normalità e restituire alla città un’infrastruttura nel più breve tempo possibile per permettere tutto ciò.” E se si parla di un cambio di denominazione a causa di un imprenditore pronto a investire sul palasport è pronto a darci riscontro: “Ben venga. Se un imprenditore coscienzioso volesse di mano sua investire per una rapida ricostruzione, mettendo poi il suo nome al palazzetto, sono assolutamente favorevole. Al professor Guerrieri potremmo intitolare dell’altro, una tribuna o l’intera cittadella dello sport! Non lo vedo come un sacrificio ma come un qualcosa che può far continuare il processo di socializzazione che lo sport ha all’interno della nostra piccola cittadina.”

All’ascolto di queste parole, ci viene spontaneo contattare chi ha vissuto da vicino il professor Guerrieri e nel corso degli anni ha seguito tutta la storia del basket fabrianese, Gianni Quaresima. Quaresima è stato uno dei pezzi dell’anima della pallacanestro a Fabriano, ha rivestito pressoché tutti i ruoli nel mondo del basket fabrianese: giocatore, allenatore, commentatore e chi più ne ha, più ne metta. “Innanzitutto non sono un tecnico – afferma Gianni Quaresima – ma la situazione del PalaGuerrieri non è grave come si pensa. Il Palasport non è inagibile, il Palazzetto in questo momento non può ospitare il pubblico. C’è sempre stata molta gente, se c’era tutta questa criticità non sarebbe esploso il caos in così poco tempo: pensiamo al fatto che nel ’97 appunto sono stati ospitati i cittadini che non avevano una casa a causa del terremoto, le migliaia di persone sugli spalti per una partita di basket e, appena qualche mese fa, i tamponi per il Covid-19. Non credo sia un’impresa così ardua rimettere le mani sull’attuale PalaGuerrieri. Ma ripeto, non sono un tecnico. Se dovesse arrivare un privato che ne vuole costruire uno nuovo ben venga, ma il nome può tranquillamente rimanere a nome di Giuliano, non ne vedo affatto il problema. Perché vuole cambiare il nome? Certo, servirebbe un terreno e una struttura che abbia le ambizioni di questa società, ma sarebbero scelte di un eventuale privato che vuole investire per proprio conto”. E per ciò che riguarda l’attuale PalaGuerrieri, Gianni Quaresima aggiunge: “Non ho ancora capito secondo il comune di Fabriano che fine dovrebbe fare l’attuale Palais. Va ristrutturato o meno? Lo metteranno in sicurezza? Dovessero abbattere questo Palasport, avrebbero già il terreno e considerando che nel lontano 1983 impiegarono meno di un anno a costruirlo, oggi quanti ce ne metterebbero? Secondo il mio parere servirebbe soltanto organizzazione. Sarà poi compito delle successive amministrazioni sponsorizzarlo e/o darlo in gestione.” Gianni Quaresima però ci lascia con una certezza: “Questo è il palazzetto di Giuliano Guerrieri, perché se non ci fosse stato lui, il basket a Fabriano non sarebbe esistito. Se costruisci un palazzetto, perché non dare il nome di una persona per cui non saremmo nemmeno qui?”.

Lorenzo Ciappelloni

error: Attenzione: Riproduzione delle notizie vietata - Diritti riservati
Contattaci al 393 000 9690
Prima di iniziare la conversazione è obbligatorio accettare la nostra privacy policy