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“Fermate la vendita dell’azienda agraria”

Due striscioni affissi all’ingresso degli uffici comunali di Fabriano per dire “stop alla vendita” dell’azienda agraria comunale. Ad organizzare la protesta, ieri mattina, l’Associazione Fabriano Progressista capitanata da Vinicio Arteconi che, nei prossimi giorni, potrebbe sciogliere la riserva e confermare o meno una eventuale candidatura a sindaco nella prossima tornata elettorale. Nel corso di una conferenza stampa Arteconi ha ricordato come nel 2016 il Consiglio comunale ha approvato lo statuto della società Agricom, società unipersonale del Comune di Fabriano. Ha evidenziato che “fino al 2016 l’azienda è stata ritenuta sempre strategica per il Comune con finalità pubbliche”. Nel 2017 a seguito della elezione del Movimento 5 stelle con il sindaco Santarelli, il consiglio comunale ha deliberato “a maggioranza pentastellata la messa in liquidazione dell’azienda in quanto oberata di debiti”. Per Arteconi “c’è stata fretta nell’aver voluto mettere in liquidazione Agricom”. Il consigliere di minoranza ha ripercorso alcune tappe. Il liquidatore è stato nominato a ottobre 2018 e nel febbraio 2019 il professionista ha accettato l’incarico.

“A distanza di 24 mesi – dichiara Arteconi – dopo aver sondato il terreno con possibili acquirenti sta procedendo alla vendita di mezzi e beni tra cui un importante impianto fotovoltaico che oltre a coprire il fabbisogno energetico dell’azienda produce un introito annuo di circa 50mila euro che consente di coprire ampiamente la rata di mutuo annuale fino a scadenza nel 2025 mentre dal 2026 al 2030 l’introito complessivo di 250mila euro servirà a creare liquidità. Poi procederà alla cessione in affitto, all’aggiudicatario, dei terreni della storica azienda attraverso un bando pubblico”. Agricom ha vanta una stalla di 120 capi di pura razza Marchigiana e un patrimonio di quasi 250 ettari di terreno coltivabile boschi. Associazione Fabriano Progressista chiede lo stop della vendita, l’apertura di un punto vendita a km 0, l’introduzione di nuove culture come le tartufaie e quelle arboree da frutto e officinali e una sinergia con l’istituto agrario di Fabriano. Con una mozione, intanto, Arteconi e Renzo Stroppa (quest’ultimo del PD) hanno chiesto al sindaco e alla Giunta di presentare in consiglio l’ipotesi di bando di vendita della società Agricom prima di procedere alla sua pubblicazione. Il sindaco Santarelli: ad essere venduta “è l’azienda e non il patrimonio del Comune. I terreni e gli immobili rimangono – dice – di proprietà del Comune che incasserà dal canone di locazione. Nel bando di vendita sono inserite delle condizioni che il conduttore dovrà rispettare e inserite nella delibera di giunta approvata”.

Marco Antonini