Fabriano – “Passeggiando tra la storia”. Ecco i giovani ideatori di un progetto turistico

“Passeggiando tra la storia”: a Fabriano un gruppo di studenti universitari e neolaureati creano un percorso storico-naturalistico di circa un chilometro per valorizzare e recuperare il quartiere di San Lorenzo e parte del Parco fluviale del Giano. Ideato da un gruppo di studenti che hanno deciso di mettere le loro competenze multidisciplinari al servizio della comunità, vuole valorizzare le bellezze del Fabrianese. L’attivazione entro settembre. “Intendiamo creare un percorso storico-naturalistico di circa un chilometro che vada a valorizzare e recuperare il quartiere di San Lorenzo e parte del Parco fluviale del Giano. Il sentiero appositamente progettato, partendo dal parcheggio del torrione di San Lorenzo – riferiscono gli autori del progetto – e collegato al centro e al Museo della Carta tramite un passaggio pedonale e dei vicoli estremamente suggestivi e poco valorizzati, permetterà di collegare i tre monumenti che caratterizzano il quartiere: il torrione San Lorenzo, la chiesetta di San Lorenzo ed il ponte di San Lorenzo per poi terminare nell’immediata vicinanza dello storico stabile delle Cartiere”. Nel progetto è compreso il posizionamento di targhe informative con QRcode per accedere ad un sito web con ricostruzioni grafiche 3D. Il percorso, nel cuore della città della carta, passerà per un breve tratto lungo la riva del fiume e raggiungerà anche un acero campestre secolare che veniva utilizzato come tutore per la vite. Poi passerà sotto un piccolo arco del ponte della Canizza. “Quest’area verrà rivalorizzata creando un’area di socializzazione, dove sarà possibile incontrarsi ed organizzare eventi culturali e andando a riutilizzare l’arco come superficie per inserire dei murales realizzati dal liceo artistico Mannucci”. Gli ideatori del progetto sono: Mattia Genovese, Martina Gasparrini, David Ceka, David Caprari, Danilo Ciccolessi, Simone Bevilacqua, Samuele Gjyzeli.

Il progetto

Gli obiettivi del progetto sono molteplici. Oltre a recuperare una zona interessantissima dal punto di vista naturale, storico e culturale, il progetto fornisce un’occasione di apprendimento sulla storia locale, rivalorizza l’ambiente fluviale e alimenta il processo di cambiamento della vocazione cittadina che da polo industriale si riscopre attrattiva per il turismo ed in particolare per lo slow tourism. L’idea è inoltre quella di rendere quello spazio verde, vicinissimo al centro, nuovamente vitale, promuovendo, durante lo svolgimento di lavori, incontri formativi sulla storia e proposte di attività come l’architettura comunitaria coinvolgendo tutta la cittadinanza. Il progetto mette in sinergia interessi di diversi soggetti quali: il progetto delle cartiere di rendere visitabile parte dello stabile andando a realizzare nel prossimo futuro delle visite guidate, migliorare l’ambiente circostante al progetto di restauro del ponte di San Lorenzo già stanziato dalla regione. Si intende inoltre promuovere la cittadinanza attiva per far si che sia la comunità stessa a riappropriarsi di uno spazio che gli appartiene ma che ad oggi è stato dimenticato dalla memoria collettiva. Questo verrà fatto proponendo alla cittadinanza eventi non solo di pulizia del sentiero ma anche informativi sulla storia del luogo. Al termine della realizzazione, prevista per settembre, verranno presentati ad un incontro inaugurale i risultati del progetto. In quest’occasione verrà illustrata anche la metodologia di lavoro in modo da sensibilizzare tutti, specialmente i ragazzi, dell’importanza di ideare progetti, capacità scarsamente sviluppata in Italia contrariamente al resto d’Europa. Verranno invitate a partecipare anche tutte le varie parti civili coinvolte nel progetto per un confronto che dia spazio ad un’idea sostenibile, verde ed innovativa di città, sia a livello ideale che concreto, così da evidenziare altre aree che meriterebbero maggiore attenzione e che potrebbero essere soggette ad interventi futuri.

Marco Antonini

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