PROGETTO CARITAS: 20 TIROCINI NELLE AZIENDE. ARRIVATE LE PRIME 3 ASSUNZIONI

Fabriano – Dodici tirocini su 20 già avviati, gli altri 8 che partiranno a breve. Intanto in 3 hanno già trovato lavoro: sono stati assunti in sede di colloquio. Per loro non un tirocinio, ma direttamente un contratto di lavoro vero e proprio, con qualifica operaio, per l’inizio di una vita nuova, nel mondo del lavoro. Sono i primi risultati del progetto “Lavoro e dignità” che la Caritas di Fabriano, da mesi, sta portando avanti. I tirocinanti e gli assunti sono tutti residenti in uno dei Comuni della Diocesi di Fabriano-Matelica. L’obiettivo è quello di potenziare questa iniziativa, magari entro l’anno. Prime soddisfazioni, dopo mesi di lavoro, per la Caritas, da sempre in prima fila per aiutare chi soffre, che ha potuto attivare (gli ultimi sono questioni di settimane) 20 tirocini retribuiti in azienda. Protagonisti 14 giovani e 6 adulti in cerca di occupazione. Una decisione presa dal vescovo, monsignor Francesco Massara, e dal direttore della Caritas, don Marco Strona, questo inverno, per cercare di fare qualcosa per un territorio in difficoltà, per la mancanza di lavoro, ormai da troppi anni. Il progetto è rivolto alle persone disoccupate e inoccupate ed è stato finanziato con in fondi dell’8 per mille e vede la collaborazione anche dell’Ufficio Pastorale sociale e del Lavoro e del progetto Policoro.

“Chi non ha lavoro non ha dignità. Molti, purtroppo, non hanno lavoro in Italia. Questa iniziativa – dice il vescovo Massara – è un segno di speranza: anche noi possiamo dare dignità e fare la nostra parte. Nessuno ha bisogno di elemosina, ma tutti hanno diritto di portare il pane a casa lavorando”. Nei mesi scorsi c’è stata una vera e propria corsa ai tirocini. Sono state ben 110 le richieste di partecipazione inviate alla Caritas da parte di residenti nel comprensorio.

“Ci hanno inviato il loro curriculum – dice don Marco Strona, direttore della Caritas Diocesana – donne e uomini di tutte le età, dai 16 ai 60 anni; il 30% sono giovanissimi, con meno di 30 anni. Per quanto riguarda le esperienze lavorative ce ne sono in tanti settori: operai metalmeccanici, magazzinieri, aiuto cuoca, badanti, muratori, commesse, braccianti agricoli, macellai. Diverse anche le persone con titoli di studio accademici”. In questi mesi, presso i locali della Caritas, in via Fontanelle, dopo l’arrivo dei 110 curriculum vitae, sono stati fatti i colloqui con l’AgenziaPiù che è incaricata di seguire tutta la parte amministrativo-contabile del progetto e il tutoraggio dei tirocinanti. Tre sono già stati assunti con un contratto vero e proprio. L’auspicio è che possa portare serenità a tutti e 20 i tirocinanti che hanno partecipato alla prima edizione dell’iniziativa “Lavoro e dignità”.

Marco Antonini

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