SCUOLA MARCO POLO, LA QUESTIONE DELLA PERIZIA DEL 2019

Fabriano – I genitori degli alunni della scuola media Marco Polo di Fabriano chiusa venerdì per problemi legati alla staticità e la criticità sismica del plesso di via Fabbri sono sul piede di guerra. C’è chi chiede se questo provvedimento andava preso prima, se gli studenti hanno rischiato qualcosa frequentando e cosa succederà in vista del nuovo anno scolastico visto che bisognerà trovare, con molta probabilità, una nuova sede per gli alunni del quartiere Borgo e dei paesi limitrofi. Il sindaco, Gabriele Santarelli, annuncia sui social: “Andrò in Procura”. Raggiunto telefonicamente spiega la situazione. “La perizia è stata depositata a giugno 2019. Contiene una serie di dati relativi alla vulnerabilità sismica e sicurezza statica della scuola che né a me, né alla Giunta, sono stati mai evidenziati. L’unica cosa certa è la delibera di Giunta, giugno 2019, per l’affidamento dei lavori di progettazione. Nella relazione – prosegue il primo cittadino – ci sono considerazioni tecniche che se nessuno ci traduce noi non riusciamo chiaramente a maneggiare. Se il Dirigente e il Responsabile unico del procedimento non ci dicono “vista la documentazione acquisita la scuola dovrebbe essere chiusa” e si va avanti con l’iter di progettazione, io do per scontato che chi ha letto le carte e chi essendo tecnico le sa interpretare, abbia la certezza che la scuola non deve essere chiusa”. Poi nelle ultime settimane qualcosa è cambiato. “Questa relazione è emersa in modo dettagliato il 4 maggio. Il 5 l’ho presa in mano e l’ho letta. Ho sentito pareri anche di tecnici esterni e, in via cautelativa, l’abbiamo chiusa” dice Santarelli. Ora cosa succederà non è chiaro. Il sindaco sostiene “di essere stato messo, in questi due anni, di fronte a una responsabilità molto grande in maniera inconsapevole” al punto che annuncia iniziative: “Chiudere la scuola già nel 2019? Su questo chiederò chiarimenti perché non sono stato informato in maniera completa e vorrò approfondire le responsabilità. Nei prossimi giorni – conclude – mi confronterò con i funzionari della Regione per capire come muoverci. Non credo che mi possano essere addossate colpe per atti che mi sono stati tenuti nascosti per tutto questo tempo”.

Reazioni

Dalla scuola, intanto, parla la professoressa Cinzia Vitaletti: “Abbiamo fatto i salti mortali tra distanziamenti, mascherine, disinfettanti, ricreazione alternate e poi quarantene varie, o di tutta la classe o di alcuni alunni, poi tutto chiuso di nuovo. Un circo che ci ha sfiniti, non abbiamo lasciato nessuno indietro con una didattica a distanza che arrivasse a tutti. E ora ci cade questa tegola tra capo e collo. Un incubo. Siamo dispiaciuti – conclude – per i nostri ragazzi e molto arrabbiati con chi ha gestito questa cosa in modo pessimo”.

Opposizione all’attacco. Olindo Stroppa, Forza Italia: “Dal 2018 ad oggi – dichiara – per problemi di gestione non si è riusciti ad iniziare i lavori con grave disagio per gli alunni. Siamo davanti ad un’ulteriore dimostrazione di incapacità di governare. Abbiamo un piano triennale dei Lavori pubblici da approvare che non ha avuto il parere favorevole del dirigente Servizi finanziari. Non mi sembra che quest’amministrazione, alla luce delle ultime vicissitudini interne, sia in grado continuare il suo mandato”. Il segretario del Partito Democratico, Francesco Ducoli: “Tutto era noto dal 2019. Quello che è accaduto riguardo la Marco Polo non è in alcun modo giustificabile. Il sindaco deve prendere atto della sua totale inadeguatezza e trarne le dovute conseguenze”.

Marco Antonini

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