Fabriano – Aumentano le truffe informatiche. Attivati 28 codici rossi

Meno reati, più presenza in strada e tanti controlli e multe nell’ambito della pandemia che ha condizionato tutto il 2020. L’anno appena concluso si sintetizza, per i carabinieri della Compagnia di Fabriano, al quale fanno riferimento le stazioni di Fabriano, Cerreto d’Esi, Sassoferrato, Genga, Serra San Quirico, Arcevia e Cupramontana ed il Nucleo Operativo e Radiomobile, con un -40% di reati denunciati all’Arma: 761 contro i 1.255 del 2019. Per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, fino al 31 dicembre, sono state elevate 289 sanzioni amministrative per aver violato le norme sull’uso delle mascherine, il rispetto del divieto di assembramento e/o spostamento. Sono stati multati 2 locali e 2 persone sono state denunciate per aver violato la quarantena precauzionale. In calo i furti diminuiti del 50% (da 336 segnalazioni a 168), in particolare con un -57% quelli in abitazione, -28% alle attività commerciali, -59% alle auto in sosta (dai 39 del 2019 ai 16 del 2020). Le rapine denunciate passano da 3 a 2.

In aumento, invece, il fenomeno delle truffe informatiche, di circa il 30% in più, anche a causa della diminuzione della circolazione delle persone e il conseguente incremento degli acquisti online. Potenziati i controlli in strada. I carabinieri hanno dedicato ai servizi esterni oltre l’8% in più di ore rispetto al 2019, che si sono tradotti in una presenza crescente di pattuglie nell’entroterra con più posti di blocco. Le persone controllate sono state 28.994 (+23 %) e i veicoli 19.403 (+22%). Elevate 895 violazioni al Codice della Strada, contestando 41 guide sotto l’influenza dell’alcool e 11 in stato di alterazione psico-fisica per uso di droga. Particolare attenzione alle tensioni tra le mura domestiche. Attivati, di concerto l’Autorità Giudiziaria, 28 “codici rossi”, la nuova formula che consente procedure velocizzate a tutela della vittima di maltrattamenti. Il capitano Mirco Marcucci, al comando, da settembre, della Compagnia di Fabriano, elenca gli altri risultati raggiunti. “C’è stata una notevole attività investigativa che ha portato ad identificare i colpevoli dei reati commessi sul territorio: sono state arrestate 18 persone, l’11% in più del precedente anno, mentre – dichiara – ammontano a 363 quelle che sono state denunciate. L’Arma ha proceduto per oltre l’80% dei delitti complessivi commessi nel territorio di competenza, scoprendone circa il 40%”.

Tra le indagini più importanti c’è da segnalare l’arresto in flagranza di reato, avvenuto il 18 ottobre 2020 a Fabriano, di un cittadino di nazionalità tunisina che aveva perpetrato una rapina con un paio di forbici a danno di due donne di nazionalità domenicana, dopo che le stesse lo avevano fatto entrare nel loro appartamento. Da ricordare anche l’arresto, sempre in flagranza, lo scorso 28 ottobre, di un cittadino nigeriano per detenzione ai fini di spaccio e denuncia per spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate. L’uomo spacciava in forma “itinerante” su tutta la tratta Fabriano-Macerata, spostandosi con il treno regionale. L’operazione dei militari si inserisce, nell’ambito di una più intensa attività di controllo del territorio volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti in zona, che ha consentito nel corso del 2020, di effettuare 12 arresti, 34 denunce e 37 segnalazioni alla Prefettura.

Marco Antonini

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