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Accordo di programma Merloni, Castelli: “Seconda chance”

Dal 20 gennaio 2021 si è avviata la seconda procedura della Legge 181/89 nell’area di crisi interessata dall’Accordo di Programma Merloni. “E’ importante dare una seconda chance ai soggetti interessati ad investire in questa area dichiara l’assessore regionale Castelli – che include ben 56 comuni delle province di Macerata, Ancona e Pesaro, tra i quali un buon numero ricade anche nel cratere sismico. Il primo Avviso con procedura valutativa a graduatoria continua Castelli – è stato attivato a marzo 2016 e purtroppo ha avuto una appetibilità limitata, dovuta ad alcuni aspetti critici nell’accesso e nelle procedure di istruttoria e valutazione a carico del Soggetto gestore che, grazie al confronto assiduo tra la nostra Regione e il Ministero dello sviluppo economico, sono stati rimossi sin dall’anno scorso. Abbiamo optato, insieme alla Regione Umbria, nostra partner nell’Accordo interregionale, per una procedura a sportello senza termine di scadenza e senza limitazioni di settori economici, in modo da assicurare il pieno impiego delle risorse residue che, per la Regione Marche, sono oltre 12 milioni di euro. L’obiettivo – dice Castelli – è rilanciare il comparto del Bianco, ma non solo, perché il territorio ha bisogno anche di attività di diversificazione capaci di ridurre la dipendenza del sistema economico dal settore di specializzazione produttiva prevalente”.

“Ora – spiega l’assessore regionale – le imprese si trovano uno strumento più flessibile, con un investimento minimo di un milione di euro rispetto a 1,5 milioni del passato, una gamma più ampia di spese ammissibili, criteri di valutazione diversificati a seconda della dimensione di impresa, un mix di agevolazioni che la stessa impresa sceglie all’atto della presentazione della domanda, la possibilità per le imprese della filiera di aggregarsi. Nei prossimi mesi -conclude l’assessore regionale Castelli – partirà, con i fondi regionali, un nuovo Avviso per il sostegno alla creazione di impresa e con altre risorse del nostro bilancio, necessarie per garantire una transizione non traumatica tra i due periodi di programmazione dei Fondi strutturali, stiamo valutando alcune opzioni di intervento per progetti di impresa più piccoli rispetto a quelli finanziati dalla legge 181”.