Serra S. Quirico, scuola media chiusa fino a sabato. Tamponi al personale di S. Caterina

di Marco Antonini

Serra San Quirico – Un caso di positività tra gli alunni della scuola media di Serra San Quirico: scuola chiusa fino a sabato. La decisione è stata presa dal sindaco, Tommaso Borri. “La didattica – spiega – è sospesa per sanificazione delle aule del primo piano a causa di un caso di positività al Covid-19 nella classe prima. Con la dirigente scolastica ho concordato l’avvio della didattica a distanza per gli alunni già da oggi. La cautela non è mai troppa. Lo studente era assente da sabato della scorsa settimana – conclude Borri – per questo l’Asur non ha richiesto la quarantena per la classe in quanto nei giorni considerati più a rischio non era a scuola”. Il sindaco tranquillizza le famiglie ricordando che oltre alla sanificazione della scuola “quotidianamente avviene anche nei pullman che trasportano gli alunni”. A Serra San Quirico i casi positivi sono saliti a 27. Le quarantene (compresi i positivi) sono 51. Due i nuovi guariti.

In Comune a Fabriano, intanto, si continua a lavorare in smart-working. E’ arrivato anche un secondo caso di positività tra i dipendenti. Tutti, prima di rientrare in ufficio, effettueranno su disposizione dell’Amministrazione comunale, un tampone di verifica. Alla casa di riposo Santa Caterina, intanto, oggi, giovedì 12 novembre, sono stati effettuati i tamponi al personale, 30 in tutto, per accertare l’eventuale guarigione e, di controllo, anche a quelli risultati negativi la volta precedente. “La situazione è sotto controllo” dice il presidente dell’Asp, Giampaolo Ballelli.

Qui Fabriano

Ad oggi ci sono 23 nuovi positivi in città. Gli attualmente positivi salgono a 309. In quarantena ci sono 567 (inclusi i positivi). Due i decessi comunicati dal Gores, sono due donne di 78 e 81 anni.

Manifestazione

“Pubblico per il pubblico, la voratori uniti per dare cure e servizi ai cittadini”. Questo lo slogan dell’iniziativa nazionale, promossa da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, che si svolgerà domani, venerdì 13 novembre, con iniziative articolate nelle cinque province marchigiane: dalle ore 9,00 alle ore 10,00 a Pesaro, Ancona e Civitanova Marche, rispettivamente presso le strutture ospedaliere di Marche Nord, Torrette e Covid Center; dalle ore 13,30 alle ore 15,00 presso l’ospedale Murri di Fermo e ad Ascoli Piceno presso le strutture ospedaliere di Ascoli e San Benedetto. E’ prevista la partecipazione oltre che dei professionisti della sanità anche dei restanti lavoratori del pubblico impiego, in segno di solidarietà verso il personale sanitario che sta affrontando in prima linea questa emergenza pandemica, per rivendicare il diritto a lavorare in sicurezza, il rinnovo dei contratti, ulteriori risorse e nuove assunzioni: una iniziativa che segue lo stato di agitazione già proclamato dalle categorie nelle scorse settimane. “In questa fase di mobilitazione del lavoro pubblico per rivendicare innovazione nella Pa, rinnovo dei contratti e nuove assunzioni – si legge in una nota dei sindacati – le lavoratrici e i lavoratori pubblici danno massimo sostegno e priorità a tutto il personale sanitario, è necessario che ai circa 20.000 lavoratori del SSR Marche sia garantito di poter lavorare in sicurezza, assicurando costantemente dispositivi di protezione individuale, tamponi e sorveglianza sanitaria”.

Jesi

“Non c’è nessuna emergenza sanitaria, la tv racconta solo balle su balle, muoiono persone di tumore e le classificano covid”. E ancora, “L’obiettivo di tutta questa storia è farvi fare il prossimo vaccino che non sarà un vaccino normale, inietteranno nanoparticelle capaci di interagire con segnali 5G per il controllo della vostra salute”. Sono i due messaggi choc di un professore di matematica e fisica del Liceo Scientifico “Vittorio Emanuele II” di Jesi, diffusi in una chat di una terza classe. Il docente, secondo quanto riferiscono oggi il Corriere Adriatico e le pagine locali del Resto del Carlino, ha invitato i ragazzi a “venire davanti alla scuola facendo dad col cellulare per farvi sentire un po’”. Il dirigente scolastico Floriano Tittarelli sta ora pensando ai provvedimenti disciplinari da adottare, di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale. “Quando ho letto i messaggi – dice Tittarelli all’ANSA – non ci potevo credere, parliamo di un insegnante stimato all’interno del nostro istituto, invece purtroppo è tutto vero. Per fortuna i ragazzi con molto senso di responsabilità si sono opposti al suo invito”. (Ansa)

Qui Marche

E’ rimasto invariato a 610 il numero dei ricoveri per covid nelle Marche nelle ultime 24ore. Invariato anche il numero di pazienti in terapia intensiva, che restano 74, mentre quelli in semintensiva salgono a 128 (+1) e quelli in reparti non intensivi scendono a 408 (-1). Secondo i dati del Servizio sanità della Regione nelle ultime 24ore ci sono stati anche 12 dimessi. I positivi in isolamento domiciliare salgono da 10.904 a 11.602, il totale dei ricoverati più isolati è 12.212. Salgono a 127 gli ospiti di strutture territoriali, che nelle indicazioni della Regione sono le Rsa di Campofilone, Chiaravalle e Galantara. I malati in intensiva sono distribuiti tra gli ospedali di Torrette di Ancona, Pesaro Marche Nord, Jesi, San Benedetto del Tronto, Fermo e il Covid Hospital di Civitanova Marche, con 13 pazienti, più altri 19 in semi intensiva, oltre a 7 in reparto non intensivo. Sono 17.554 le persone in quarantena per contatti con contagiati: 2.601 con sintomi, 557 operatori sanitari. I dimessi/guariti dall’inizio della pandemia sono 7.801. Il totale dei casi positivi sale a 21.090, compresi i 100 casi risalenti al 6 e 7 novembre, ma refertati solo nelle ultime 24ore. (ANSA).

 

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