DON LUIGI VA IN PENSIONE, IL SALUTO DELLA PARROCCHIA SAN NICOLO’

di Marco Antonini

Fabriano – Don Luigi Forotti, 77 anni, ha salutato ufficialmente la parrocchia del Borgo per una meritata pensione. Nei prossimi giorni l’ingresso ufficiale del nuovo parroco, don Aldo Buonaiuto. Tante le emozioni. Commuoversi, ricordare e salutarsi. E’ quello che è accaduto domenica scorsa 27 settembre nella comunità parrocchiale di San  Nicolò durante la celebrazione della S. Messa quando dopo la benedizione i parrocchiani, il Gruppo Animatori dell’oratorio Centro Edimar, le suore cappuccine di Madre Rubatto, la porta del Borgo, il coro e i catechisti hanno salutato il parroco don Luigi Forotti.

“Caro don Luigi, così come è nel tuo modo di essere, mite e riservato hai vissuto con noi questo periodo di distacco con dignità e discrezione, ognuno di noi conserverà di te un ricordo tutto suo, perché ognuno ti ha conosciuto in maniera diversa e personale. In questo giorno pieno di commozione e malinconia – si legge nel messaggio dei fedeli della parrocchia – ci hai confortato con le tue parole “siate felici di avermi incontrato come io sono felice di aver incontrato voi. Ti ringraziamo per averci accompagnati in questi 14 anni, con umiltà hai lavorato instancabilmente accogliendo, ascoltando, aiutando ogni persona che a te si è rivolta, sempre attento alle esigenze dei giovani e delle famiglie”.

L’omaggio della Porta del Borgo

“13 Pali in onore di San Giovanni Battista, patrono della città di Fabriano, vissuti insieme dove abbiamo vinto: 6 sfide del maglio, 6 “Pali dei monelli”, 5 trofei dei giochi popolari, 4 infiorate artistiche, 3 sfide degli arcieri ed 1 trofeo del premio di porta. 15 anni trascorsi sotto la protezione di San Nicolò, anni pieni di confronti, di accese discussioni, di risate e di “avete lasciato la luce accesa stanotte…questo è l’ultimo anno…dovete lasciamme il passaggio per entrare…me mandate in galera…” . Frasi dette con lo stesso severo tono che userebbe un padre con il proprio figlio discolo, ma che poi, si risolvevano sempre con lo stesso amore che un padre non puo non avere verso un figlio… finiva sempre alla stessa maniera, spallucce alte… uno scrollata di testa e poi… e poi il giorno dopo era come il giorno prima con la speranza che avessimo accettato i tuoi rimproveri…
Non ti sei mai tirato indietro davanti alle nostre richieste tendendoci la mano e non possiamo non ringraziarti per il sostegno che ci hai sempre dato assecondandoci in tutto e per tutto, quando hai potuto. Non ci hai mai fatto sentire ospiti in “casa tua” accogliendoci sempre come parte integrante della comunità parrocchiale dove sei stato una guida caritatevole e retta. Che tu possa continuare a testimoniare l’amore di Cristo con la stessa passione che ha contraddistinto il nostro percorso insieme. Ogni persona, grande o piccola, che passa nella nostra vita lascia sempre qualcosa di se e prende qualcosa da noi. Se la festa in onore di San Giovanni Battista, oggi, è cosi viva e sentita, il merito, in parte è anche tuo, con la speranza che in una parte del Parroco e Dell’Uomo che sei oggi ci sia un pezzo di noi. Ricordati sempre della tua “Porta” e di tutto il Borgo”.

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