INFIORATORI AD URBINO, APPLAUSI A NON FINIRE

di Marco Antonini

Urbino – Grande successo per i Maestri Infioratori dell’Associazione Nazionale delle Infiorate Artistiche Infioritalia (composta da 35 città italiane, compresa Fabriano, e alcune estere) ad Urbino il 18 luglio in occasione dell’inaugurazione della mostra “Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della vita di corte”. Alla mostra curata da Vittorio Sgarbi e Elisabetta Soletti nell’anno dedicato alla celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio è stata affiancata l’infiorata dell’associazione che ha visto la collaborazione dei Maestri infioratori del centro Italia, (tra cui 10 di Fabriano), esperti nella tecnica del fiore secco triturato. Sono stati invitati a realizzare una delle opere più importanti di Raffaello: “La Madonna della Seggiola” all’interno della Chiesa di San Domenico, adiacente Palazzo Ducale. Un’infiorata quattro metri per quattro metri interamente realizzata con la tecnica del fiore secco triturato. Il gruppo ha lavorato per ben due giorni le polveri di fiore preparate nei mesi precedenti. Grande attenzione della critica su questo capolavoro realizzato dalle esperte mani degli infioratori.

Parole di elogio anche da parte del critico d’arte Vittorio Sgarbi che ha commentato così durante la conferenza stampa al teatro Sanzio di Urbino: “L’infiorata che riproduce la Madonna della seggiola di Raffaello, realizzata dagli infioratori d’infioritalia, è bella e particolare perché c’è una competizione con l’artista. Da un punto di vista cromatico questi fiori secchi sono ancora più luminosi dell’opera di Raffaello. Ripeto: una grande opera con una vitalità ed una luce che supera Raffaello. Abbiamo trovato in questi infioratori finalmente una grandezza degna di un passato apparentemente perduto”. Dichiarazioni che risuonano negli artisti del fiore come una grande iniezione di vitalità, per affrontare le prossime opere da realizzare. Molti personaggi dello spettacolo e del cinema hanno fatto visita agli infioratori dell’Associazione. Tra questi l’attore Alessandro Preziosi che ha voluto provare, come Sgarbi, la manualità della posa in opera dei fiori.

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