CIMITERI CHIUSI FINO AL 3 MAGGIO, AI FIORAI CONSENTITO DI ORNARE LE TOMBE

Jesi – I cimiteri cittadini restano chiusi fino al 3 maggio. Il sindaco Bacci ha firmato l’ordinanza che procrastina dunque di altre due settimane l’interdizione al camposanto principale e a quelli periferici. Una decisione assunta in considerazione dello stato di evoluzione del contagio Covid-19 che non consente il venir meno delle misure atte ad evitare assembramenti di persone o comunque il mancato rispetto del distanziamento sociale. C’è però una novità rispetto al passato. Da domenica, infatti – vale a dire da quanto entrerà in vigore la nuova ordinanza – i congiunti dei defunti possono tornare ad ornare la tomba dei propri cari incaricando un fioraio. A tutti i soggetti esercenti l’attività di vendita di piante e fiori sarà infatti consentito l’accesso ai cimiteri in una determinata fascia oraria (dalle ore 10 alle ore 12) per svolgere tale servizio. In questo modo l’Amministrazione comunale di Jesi intende contemperare il desiderio dei familiari di poter sapere che le tombe dei propri cari sono comunque ornate ed anche permettere ai fiorai di ampliare la loro ridotta attività. Questi ultimi infatti – a differenza dei vivai e della grande distribuzione che sono autorizzati a vendere al pubblico piante e fiori – ad oggi possono svolgere attività solo internamente o con consegne a domicilio. Nei cimiteri viene sempre garantita l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme. Sono ammessi ad entrare anche i parenti di nuovi defunti per l’estremo saluto ma fino ad un numero massimo di dieci persone e nel rispetto della normativa in tema di distanze. Il provvedimento è valido per il cimitero principale di Via Santa Lucia di Jesi e nei tre periferici di Mazzangrugno, Santa Maria del Colle e Tabano. La chiesa del cimitero principale continuerà fino al 3 maggio ad ospitare salme in attesa di tumulazione in aggiunta alla camera mortuaria.

 

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