SILVI: “IL COMMERCIO NON SI SALVA CON IL VILLAGGIO DIFFUSO E REMAKE”

di Danilo Silvi, ex consigliere comunale Fabriano 

Vorrei raccogliere anche io l’allarme del Presidente della Confcommercio Mauro Bartolozzi, come già fatto dal consigliere di Forza Italia Olindo Stroppa, che giorni fa ha espresso grande preoccupazione per il commercio cittadino dopo la chiusura di numerose di attività in città nell’ultimo anno. In merito a questa dichiarazione il sindaco Santarelli ha risposto a Bartolozzi facendogli notare che la tassazione applicata dal comune nella nostra città (studio “free tax day” della Cna) risulta essere la seconda più bassa nelle Marche, una posizione sotto Jesi, affermando così che l’intento di Bartolozzia sia stato quello di procurare un ingiustificato allarmismo sulla stampa e sui social network. Purtroppo vorrei ricordare al nostro sindaco che i cittadini ormai sono più che coscienti della profonda crisi economica che affligge la città, e sanno bene che l’attuale amministrazione, nonostante una tassazione locale inferiore alla media regionale, non è stata fin’ora in grado di affiancare a questo importante dato misure ideonee a facilitare l’inversione del trend economico cittadino, che pur soffrendo sulla scia di quello nazionale, è appesantito dalle perdite subite negli ultimi anni dal distretto industriale fabrianese.

Ritengo dunque incomprensibile sminuire, come fatto da Santarelli, la situazione denunciata da Bartolozzi specialmente dopo la rinuncia dei tre grandi brand commerciali (tra cui “King Sport”) che hanno deciso di non posizionare le loro succursali a Fabriano, facendoci perdere l’occasione di avvicinarci a livello competitivo a Jesi o Perugia. Sono anni che si attende un Piano Regolatore aggiornato che individui chiaramente un progetto di sviluppo delle zone dedicate al commercio e le relative infrastrutture, si parla inoltre da qualche anno di Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) senza aver visto una reale applicazione, che avrebbe regolato i flussi del traffico di una città che è decisamente cambiata nell’ultima decade e che ha differenziato le proprio esigenze. Concludo chiedendomi se il cittadino comune possa veramente credere che il commercio fabrianese possa risollevarsi solamente grazie alle iniziative che con grande vivacità sono state presentate dall’attuale giunta, dal cartellone natalizio e il Villaggio Diffuso di Babbo Natale, all’autunale Remake festival.

 

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